Controllare la religione dagli estremismi: la nuova legge in Russia

Un nuovo filone di proteste arriva dall’Asia: un nuovo controllo sulla libertà religiosa che arriva dalla Russia. Vediamo di cosa si tratta.

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Modifiche alla nuova legge sulla libertà di religione e sulla libertà di coscienza sono state presentate al Parlamento russo. La preoccupazione dei cattolici.

Russia: la religione controllata

I cattolici russi sono estremamente preoccupati dalle possibili conseguenze che la modifica della legge sulla libertà religiosa nello Stato può portare. A preoccupare è, soprattutto, l’introduzione dell’obbligo di attestazione per il clero che ha svolto gli studi teologici all’estero, per “escludere idee estremistiche”.

La Chiesa Cattolica, per voce del Vicario generale dell’arcidiocesi della Madre a Mosca, padre Kirill Gorbunov, ha deciso di far sentire la propria voce e di dire al sua. L’attestazione richiesta prevede per i sacerdoti e il personale delle associazioni religiose l’obbligo di riqualificazione presso le istituzioni accademiche russe. Questa nuova legge ha suscitato malumori non solo nei cattolici, ma anche negli ebrei, nei musulmani e nei buddisti.

Padre Kirill: “E’ come se ci sentissimo sorvegliati”

Noi siamo d’accordo sul fatto che i sacerdoti che vengono da fuori per svolgere in Russia il loro ministero, siano informati sulla storia, la cultura e le tradizioni religiose della Russia, e che non debbano diffondere nella predicazione alcun tipo di idea estremista.

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Tuttavia, finchè non viene violata la legge comune, la sorveglianza su questi fattori è un dovere delle stesse associazioni religiose” – commenta, con forza, il Vicario Kirill.

La Russia e la sua lotta agli estremismi

Anche se la Russia dice di proporre questa modifica di legge per mettere al bando tutte le “possibili visioni estremistiche di qualsiasi religione esse siano”, da molti è visto come un ulteriore controllo sul mondo della religione e sulle Chiese, un po’ come un ritorno al passato, del prima degli Anni ’90.

Si attende, a breve, il commento della Santa Sede e la sua posizione in merito.

Fonte: asianews.it

ROSALIA GIGLIANO

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