Ecco perché l’inganno è sotto gli occhi ma non lo vediamo… VIDEO SHOCK!

Sfoglio il giornale e trovo l’ennesima notizia che racconta la storia di una ragazza quindicenne che si prostituisce senza problemi nelle vie del centro, per pagarsi il cellulare, i vestiti e i divertimenti.
Leggo che è molto richiesta, le macchine restano in fila per caricarla e riportarla alla fine del servizio, diversi clienti nella stessa sera, uomini benestanti, padri di famiglia, uomini di tutti i generi. Lei, un corpo giovane, avvenente, attira l’attenzione, giovinezza, carne fresca.
Lei, una bambina, giochi perversi, corpo senza pudore, mente senza valori, carne putrida. Come siamo arrivati a tutto questo? Chi ha portato questa bambina verso l’oblio, il degrado, il sesso sfrenato, le situazioni senza regole e senza limiti?Chi è che le ha rubato l’innocenza, prima quella del cuore e poi quella del corpo? Chi sei tu che ti accoppi come un animale con lei, che morale hai nella tua vita?

Anno 2016 tempi bui, senza morale, ragazzacci, gentaglia, cose mai viste. Anno 1970, tempi buoni, famiglie, valori, bambini sani, Raffaella Carrà nota conduttrice, cantante, donna di spettacolo, stimatissima nel mondo, diventa famosissima con la canzone “Tanti auguri”. Raffaella cantava candidamente: “…sono un cuore vagabondo che di regole non ne ha…” , nessuna regola, tutto è permesso; “… il mio corpo è una moquette dove tu ti addormenterai” il corpo della donna come un tappeto da calpestare senza problemi; “…non c’è odio non c’è guerra quando a letto l’amore c’è…” tutto passa e si risolve con il sesso; “…come è bello far l’amore da Trieste in giù, importante farlo sempre con chi hai voglia tu”, sesso ovunque, con chiunque, sempre; ”…tanti auguri a chi tanti amanti ha, in campagna e in città”, avere amanti, senza problemi in qualsiasi posto; “…come è bello far l’amore, io sono pronta e tu?”, invito esplicito ad essere sempre pronti ad un rapporto sessuale in qualunque occasione.

Chiediamoci quanto male hanno seminato, in tempi buoni, le nonne di queste quindicenni, personaggi come questi,” brave persone”, quanti semi perversi hanno piantato queste canzoni, quanto degrado hanno portato i programmi nei quali il corpo della donna veniva esposto e mercificato al miglior offerente. Prendiamoci ognuno la propria colpa, abbiamo canticchiato canzoni come queste anche noi, fino ai nostri giorni, abbiamo ammiccato e commentato donne sempre meno vestite in tv, sui giornali e sui social incuranti del degrado che avanzava, senza mai ascoltare la voce della coscienza che suggeriva un NO…. e allora la prossima volta che in tv ci raccontano storie come queste, che sui giornali incontriamo immagini così pesanti, che su una strada incontriamo un’innocenza violata,abbassiamo lo sguardo e chiudiamo gli occhi perché su quella strada ce le abbiamo messe anche noi….

Ecco una Canzone di Raffaella Carrà che in pochi conoscono che

potrebbe aiutarci a riflettere: