Il segreto nel cuore del Papa: Leone XIV porta sul petto le reliquie dei grandi Santi

Simbolo di una Chiesa che cammina in comunione dei giganti della fede, la croce di Papa Leone XIV racchiude i frammenti dei santi più amati della storia.

la croce pettorale di papa leone

Oggi, a distanza di oltre un anno dal 9 maggio 2025, giorno in cui Papa Leone XIV si è affacciato per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni di San Pietro, i gesti e i simboli del suo ministero continuano a svelare la profondità della sua missione.

Se fin da subito ha colpito la scelta di Robert Francis Prevost di indossare la mozzetta rossa sopra l’abito bianco e la stola papale solenne, lo sguardo dei fedeli è rimasto da allora rapito dalla sua particolare croce pettorale.

Ogni Papa porta con sé il proprio stile e la propria storia, ma l’oggetto scelto da Leone XIV custodisce qualcosa di straordinario che lo accompagna giorno dopo giorno in questo primo anno di pontificato: non un semplice ornamento, ma uno scrigno sacro che racchiude le reliquie di grandi Santi, legando indissolubilmente il Successore di Pietro al cuore pulsante della Chiesa celeste.

La croce pettorale di Papa Leone XIV e le reliquie che contiene

Si può senza dubbio affermare che la croce pettorale di Papa Leone XIV non è solo il simbolo della sua investitura a Sommo Pontefice, ma è anche una forte testimonianza della sua profonda fede e della sua appartenenza all’Ordine di Sant’Agostino.

la croce di Papa Leone
lalucedimaria.it (photo: vatican news)

Questo perché in essa sono incastonate le reliquie di quattro figure importantissime nella spiritualità agostiniana. Si tratta innanzitutto delle reliquie di Sant’Agostino, e di quelle di sua madre, Santa Monica, modello di sposa e madre cristiana.

Ci sono poi anche le reliquie di altri due santi agostiniani: San Tommaso da Villanova e il Beato Anselmo Polanco, che fu martire della fede nel corso della persecuzione religiosa in Spagna. È un frammento delle ossa del santo vescovo di Ippona la più significativa, non meno però delle altre, che vogliono rappresentare appartenenza, testimonianza e certamente una richiesta di protezione fondamentale.

Le radici agostiniane e il programma spirituale del nuovo Papa

Ogni dettaglio dei paramenti sacri rivela la direzione e l’anima del ministero del Successore di Pietro. La scelta di queste reliquie e di indossare questa croce pettorale indica sicuramente la volontà di esprimere l’appartenenza all’ordine e alla spiritualità agostiniana, e quindi il desiderio di trasmettere l’eredità spirituale ricevuta.

Ma arriva anche come un programma di santità: l’esempio dei santi messo al centro e mostrato. La croce gli era stata donata dal Postulatore Generale dell’Ordine di Sant’Agostino,P. Josef Sciberras O.S.A, in occasione della sua creazione a cardinale nel concistoro del 30 settembre 2023. Le reliquie, fino ad allora, erano conservate nella lipsanoteca della postulazione generale agostiniana.

Simbolo di fede e segno visibile del legame con Cristo

La croce pettorale che indossa un vescovo, un cardinale e il papa, non è un oggetto ornamentale, ma ha un signifcato ben più profondo e spirituale. Come diceva papa Benedetto XVI nell’illustrare l’immenso senso che racchiude in sé questo oggetto sacro: “Non è un ornamento, né un gioiello. È il simbolo prezioso della nostra fede, il segno visibile e materiale del legame con Cristo.

Certamente ogni croce pettorale può essere intesa come un sigillo che lega il vescovo al Signore. Attraverso questo oggetto lui stesso fa memoria di quel legame profondo e indissolubile che lo lega a Cristo e alla Chiesa e rende questa memoria visibile agli altri, al gregge che gli è stato affidato, a tutti.