Papa Francesco pone l’attenzione sul vero valore dell’essere ministri e sacerdoti di Dio: “Non trasformiamo la nostra vocazione in un lavoro o in una funzione”.
Sono molti, oggi, quelli che perdono il cuore del ministero sacerdotale: Papa Francesco invita alla preghiera ed al discernimento. “Non facciamo trasportare altrove”.
Durante la Messa in Santa Marta, Papa Francesco pone l’attenzione sul ministero sacerdotale: “Dio ha guardato ognuno di noi e ci ha chiesto di seguirli. Questo deve essere prima un servizio, non un patto di lavoro, come se avessimo stipulato un contratto”.
“Non trascuriamo il dono che è in noi. Il nostro ministero sacerdotale non è un patto di lavoro, non abbiamo firmato nessun contratto. È un qualcosa di molto più alto. Dio ci ha chiamati a seguirlo da vicino, nella contemplazione della sua Eucarestia. Non perdiamo mai di vista questo aspetto” – ha detto Francesco.
“Una mancanza di contemplazione di questo dono, ci porta a deviazione brutte che tutti noi conosciamo e che diventano sempre più quotidiane. Così ci allontaniamo da quello che è il nostro ministero quotidiano. Ricordiamoci che, con l’imposizione delle mani, ci è stata conferita la volontà di predicare il Vangelo. Dobbiamo capire pienamente l’importanza del nostro ministero e custodire questo dono, con amore non con furbizia” – ha continuato il Pontefice.
Papa Francesco, in conclusione della sua omelia, invita a una preghiera: “Il Signore ci aiuti sempre a custodire il dono, a vedere il nostro ministero in primis come un dono e come un servizio. Non roviniamolo, per favore. Non siamo né faccendieri né imprenditori, ma coloro che contemplano e custodiscono il dono di Dio”.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: vaticannews.va
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