Papa Francesco: “la preghiera delle 5 dita è semplice ed efficace”

In cosa consiste la preghiera delle 5 dita tanto cara a papa Francesco?

Si tratta di un elenco di priorità verso le quali rivolgere le proprie preghiere nel corso della propria giornata.

significato e istruzioni
(Getty Images)

Il credo di papa Francesco racchiuso nella preghiera delle 5 dita

In questi sei anni di pontificato, papa Francesco ha mostrato a tutti che la priorità del Santo Padre, così come quella di cardinali, vescovi, pastori e fedeli dev’essere l’aiuto al prossimo e a chi soffre. Chiaramente questa vocazione verso il prossimo, caratteristica primaria del Verbo cristiano, non comporta un disinteresse verso le persone che ci stanno vicine, le quali sono quelle a cui bisogna continuamente dare importanza. Il messaggio del Santo Padre, dunque, può essere riassunto in cinque assiomi: amore per la famiglia, dedizione al prossimo, accoglienza, misericordia e devozione a Dio. Tali principi cardine della religione cristiana li ritroviamo anche nella preghiera delle 5 dita: si tratta di un elenco di persone per le quali pregare ogni giorno che presenta anche una riconoscibile scala di priorità. Per capire meglio la vicinanza ai principi cardine sopra elencati, vediamo nel dettaglio in cosa consiste la preghiera.

Preghiera delle 5 dita: significato e istruzioni

Ecco di seguito in cosa consiste la preghiera delle cinque dita:

1. Il pollice è il dito che sta più vicino a te. Quindi, comincia a pregare per coloro che ti sono accanto. Essi sono i più facili da ricordare. Pregare per coloro che amiamo è “un dolce compito.”

2. Il dito successivo è l’indice: Pregate per coloro che insegnano, istruire e guarire. Hanno bisogno di sostegno e di saggezza per guidare gli altri nella giusta direzione. Teneteli presenti nelle vostre preghiere.

3. Il dito successivo è il più alto. Il dito medio ci ricorda i nostri leader, i governanti, e a tutti quelli che hanno l’autorità. Essi hanno bisogno di una guida divina.

4. Il dito successivo è quello dell’anello. Sorprendentemente, il dito anulare è quello più debole. Egli ci ricorda di pregare per i deboli, i malati o gli afflitti da problemi. Essi hanno bisogno delle vostre preghiere.

5. E infine abbiamo il nostro dito mignolo, il più piccolo di tutti. Il mignolo dovrebbe ricordare di pregare per te stesso. Dopo aver finito di pregare per i primi quattro gruppi, le tue proprie esigenze appariranno nella giusta prospettiva e sarai pronto a pregare per te stesso in modo più efficace.

Preghiamo usando le 5 dita

Come possiamo vedere il pollice ci ricorda di pregare per i nostri cari, i nostri familiari, ed è quindi un modo per ricordarci che la Famiglia è l’Istituzione principale della Chiesa. L’indice   è legato alle preghiere per gli insegnanti: l’istruzione è fondamentale per tramandare ideali -come ad esempio la necessità di prendersi cura del prossimo- ma anche conoscenza, utile creare legami e salvaguardare la specie, dunque anche guarire malati.

Il medio ci ricorda di pregare per i leader, siano essi religiosi o politici: una guida illuminata infatti può fare trionfare il principio di accoglienza e la pace tra i popoli. L’anulare, invece, ci ricorda di non trascurare i deboli e i bisognosi, la nostra misericordia nei loro confronti è sale della vita in comunità,  strumento per una collettività unita. Infine c’è il mignolo che ricorda di pregare per se stessi: chiedere a Dio perdono per i propri peccati e supporto nei momenti di difficoltà aiuta il fedele a non discostarsi dal percorso tracciato, dunque conduce ad aprire il cuore a Dio.

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Luca Scapatello

 

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