Papa Francesco all’Angelus: perché Gesù è disprezzato come profeta in patria?

Gesù non è stato accettato dai suoi stessi concittadini. Il Santo Padre ha spiegato il cuore del Vangelo di oggi, partendo da un’osservazione.

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Papa Francesco, nella sua catechesi domenicale, ha posto l’attenzione sull’incredulità, non solo degli abitanti di Nazareth, ma anche di chi non crede nel Figlio di Dio.

Papa Francesco e il disprezzo verso Gesù nella sua città

In questa calda domenica d’estate, Papa Francesco, come di consueto, ha rivolto il suo messaggio ai tanti fedeli arrivati in piazza San Pietro per ascoltarlo. “Gesù è disprezzato come profeta nella sua Nazareth perché i suoi compaesani non accettano che il Figlio di Dio sia il figlio del falegname” – ha commentato, introducendo il Vangelo del giorno.

Gesù predicava per la Galilea, ma non in tutte le città e i villaggi che attraversava era ben accolto. Erano in molti, infatti, a domandarsi da dove gli venisse tutta quella sapienza, visto che lui era il figlio di Maria e di Giuseppe il falegname: “Gesù afferma una verità che è entrata a far parte anche della sapienza popolare: “Un profeta non è disprezzato se non nella sua patria, tra i suoi parenti e in casa sua” – spiega Francesco.

“Pensiamo sempre di sapere tutto di una persona”

A Nazareth, gli abitanti conoscono Gesù, ma non lo riconoscono. Un conoscere superficiale, che non riconosce l’unicità di quella persona. È un rischio che corriamo tutti: pensiamo di sapere tanto di una persona, e il peggio è che la etichettiamo e la rinchiudiamo nei nostri pregiudizi” – continua.

Sono in molti, infatti, a fermarsi solo all’apparenza esteriore di una persona, a partire da Gesù: “Quando facciamo prevalere la comodità dell’abitudine e la dittatura dei pregiudizi, è difficile aprirsi alla novità e lasciarsi stupire […] Finisce che spesso dalla vita, dalle esperienze e perfino dalle persone cerchiamo solo conferme alle nostre idee e ai nostri schemi, per non dover mai fare la fatica di cambiare” – continua il Papa.

Il Pontefice: “Ecco cosa non hanno accettato gli abitanti di Nazareth”

Ma cosa non accettano gli abitanti di Nazareth di Gesù? Ecco lo scandalo: l’incarnazione di Dio, la sua concretezza, la sua quotidianità […]  In realtà, è più comodo un dio astratto e distante, che non si immischia nelle situazioni e che accetta una fede lontana dalla vita, dai problemi, dalla società. Oppure ci piace credere a un dio che fa solo cose eccezionali e dà sempre grandi emozioni” – commenta Francesco.

Quando siamo in situazioni di dubbio, Francesco ci invita a chiedere aiuto a Maria: “Lei ha accolto il mistero di Dio nella quotidianità di Nazaret. Chiediamole di avere occhi e cuore liberi dai pregiudizi e aperti allo stupore […] alle sorprese di Dio, alla Sua presenza umile e nascosta nella vita di ogni giorno” – conclude.

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ROSALIA GIGLIANO

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