Dimissioni di Papa Francesco: nuove voci clamorose, non smentite

All’orizzonte appare come una nube minacciosa la decisione del Pontefice, che sarebbe pesantissima per il futuro della Chiesa.

Papa Francesco dimissionario in autunno per motivi salute? È questa la voce che si sussegue da stamattina, a seguito delle indiscrezioni del quotidiano Libero. Dopo il Sinodo del prossimo ottobre, il Pontefice potrebbe dimettersi.

Pontefice dimissionario in autunno?

Un’autentica bomba ad orologeria, vergata, peraltro, da uno dei più acerrimi avversari di questo pontificato: il giornalista e scrittore Antonio Socci. La ricostruzione di Socci è, in sintesi, la seguente: a seguito dell’operazione chirurgica al colon, cui è stato sottoposto lo scorso 4 luglio, Francesco non sarebbe più nelle condizioni di governare la Chiesa. Probabile, quindi, una sua rinuncia al munus petrino, a ottobre o novembre, una volta concluso il prossimo Sinodo dei Vescovi.

Secondo Socci, l’intervento di luglio non era affatto programmato, come da nota ufficiale. Al punto che nemmeno il cardinale segretario di Stato, Pietro Parolin, sarebbe stato al corrente della situazione. I medici del Gemelli, oltretutto, avrebbero voluto trattenere il Santo Padre in ospedale qualche giorno in più, vista la delicatezza del quadro clinico.

A sostegno della sua tesi, Socci menziona il sito Il Sismografo, molto vicino alla Santa Sede e, in particolare, alla Segreteria di Stato, che ha parlato di condizioni “severe e degenerative” e di una probabile “malattia cronica”.

Ulteriore elemento sospetto, secondo il giornalista di Libero, è l’assenza di bollettini medici ufficiali, laddove gli aggiornamenti sulle condizioni di Bergoglio sono stati sempre unicamente diffusi dalla Sala Stampa Vaticana.

Tre papi: uno scenario inedito e clamoroso

Il prossimo conclave, dunque, sarebbe ormai una questione di mesi e, ad avvalorare questa ipotesi, oltre alle condizioni di salute, vi sarebbe anche l’età avanzata del Pontefice. Il prossimo 17 dicembre, infatti, Francesco compirà 85 anni, proprio come Benedetto XVI al momento delle dimissioni.

Da parte sua, San Giovanni Paolo II morì a 84 anni e 10 mesi, dopo una lunga e straziante agonia. Negli ultimi due secoli, il pontificato più longevo è stato quello di Leone XIII, spentosi nel 1903, alla veneranda età di 93 anni. A seguire, il beato Pio IX, deceduto nel 1878, a 85 anni e nove mesi e il già citato Benedetto XVI.

Le voci diffuse da Libero sono ovviamente tutte da verificare. Si attende, a tal riguardo, una smentita o una precisazione da parte della Sala Stampa Vaticana, il cui eventuale silenzio sarebbe verosimilmente interpretato come una conferma delle indiscrezioni di Socci.

Non va dimenticata, peraltro, la posizione tenacemente critica del giornalista toscano nei confronti del regnante Pontefice. Una linea che di per sé suscita più di un dubbio sulla veridicità di quanto affermato sul Papa.

Se l’ipotesi di Socci dovesse risultare fondata, ci troveremmo nell’eccezionale e sorprendente scenario di tre papi viventi: uno regnante e due “emeriti”. Un fatto senza precedenti, se si considera che, in epoca medioevale si era arrivati a un papa e due antipapi, ma tutti in conflitto tra loro.

I tempi che viviamo sono tuttavia eccezionali, di difficile decifrazione e il grande “cambiamento d’epoca” di cui più volte ha parlato lo stesso papa Francesco sarà probabilmente più facile da comprendere con gli occhi della fede che non quelli della ragione. Indipendentemente da quale sarà il papa regnante a fine anno.

Luca Marcolivio

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