Israele: la maggioranza dei ricoverati è vaccinato: cosa sta accadendo?

In alcuni paesi dove la campagna vaccinale è molto diffusa i dati che emergono sono alquanto contrastanti e allarmanti.

In Israele la grande illusione dell’‘immunità di gregge’ si sta dissolvendo. La netta maggioranza dei nuovi contagiati ha ricevuto due dosi di vaccino.

Ricoverati in prevalenza vaccinati, tuttavia…

I dati parlano chiaro: su 515 pazienti ricoverati per Covid, il 58,4% erano completamente vaccinati. Secondo gli esperti, tuttavia, sarebbe la dimostrazione che la copertura vaccinale è efficace.

In tutto il paese, infatti, la popolazione totalmente vaccinata è pari al 78,7%, contro il 18,2% di chi ha ricevuto una o nessuna dose. Tra le persone sopra i 50 anni, la percentuale dei totalmente vaccinati sale al 90,4% (7,9% i non vaccinati).

Se, tra gli attualmente ricoverati, si analizzano i casi gravi tra gli over 50, i vaccinati si attestano a 290, superando così nettamente i non vaccinati (171). Tuttavia, ogni 100mila abitanti non vaccinati, 13,6 sono in condizioni gravi per il Covid, mentre tra i non vaccinati, la quota è notevolmente più alta, attestandosi a 90,6 ogni 100mila abitanti.

Israele e Italia a confronto: il risultato è sorprendente

Anche per queste ragioni, le autorità israeliane stanno accelerando ulteriormente le vaccinazioni di massa. Oltre alla terza dose, già ricevuta da un milione di cittadini, è stata lanciata una campagna di testi sierologici per bambini non vaccinati di età compresa tra 3 e 12 anni: coloro i quali avranno sviluppato abbastanza anticorpi potranno anche esporsi ad una persona infetta, evitando di doversi isolare ed essere tenuti lontani dalle scuole.

Rimane il fatto che Israele, il paese con la maggiore copertura vaccinale del mondo, in queste settimane è anche uno dei paesi a più alto indice di contagio. Lo scorso 16 agosto ha raggiunto il picco degli 8698 nuovi casi quotidiani, per una popolazione che non raggiunge i 10 milioni di abitanti.

Un dato che lascia pensare, nella misura in cui, in Italia (paese nettamente più popoloso), dall’inizio dell’estate 2021, il picco è stato raggiunto il 21 agosto, con 7470 casi. Per la cronaca, l’Italia è indietro – sia pur di poco – nella campagna vaccinale rispetto a Israele: 127,08 dosi ogni cento abitanti da noi, contro le 148,21 del paese mediorientale. [L.M.]

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