Durante il suo viaggio di ritorno dalla Romania, risponde alle domande dei giornalisti.
“L’Europa sia ancora come l’hanno sognata i padri fondatori”
Durante il suo viaggio di ritorno dalla Romania, come di consuetudine, papa Francesco si intrattiene con i giornalisti rispondendo alle loro domande. Tanti gli argomenti in ballo: l’Europa, i simboli religiosi, la politica, le impressioni e le considerazioni post viaggio apostolico.
“Il mio pensiero, dopo questo viaggio, va all’intera Europa. Io prego affinchè non vada mai a perdere lo spirito, il sogno di quelli che l’avevano fondata” – è questo il pensiero del santo padre. Un’Europa che non perda le sue radici cristiane, che non perda il valore dei suoi simboli, un’Europa che sappia accogliere e non chiudersi in se stessa.
Ed, in occasione della Giornata Mondiale delle Comunicazioni sociali, a chi gli chiedeva cosa ne pensa dell’attuale situazione in Europa proprio dal punto di vista sociale e dell’informazione, papa Francesco ha risposto: “Il mio pensiero va a voi: a voi che siete operatori delle comunicazioni, siate testimoni delle buone parole. Il vostro lavoro è quello di creare contatti sì, ma forse è meglio avere meno contatti e un po’ più di comunicazione”.
Un’attenzione particolare, il santo padre l’ha posta ai tanti migranti che, anche dall’Est Europa, proprio da dove lui ritornava, emigrano verso le nostre zone: “Chi si stacca dalla propria famiglia, un giorno, sogna di ricongiungerla a se, magari nel nuovo territorio dove ha trovato lavoro. In questo paese che è stato devastato dalla dittatura, sono stati tanti i migranti che hanno lasciato le loro terre e sono arrivati anche in Italia. Quello che mi auguro è che, in Europa, non manchi mai la solidarietà nell’accogliere e nell’aiutare queste persone” – ha detto papa Francesco.
In una nuova era politica che si apre per l’Europa, papa Francesco confessa di leggere giornali solo come L’Osservatore Romano ed il Messaggero: “Io prego per tutti, perché l’Italia vada avanti, perché gli italiani si uniscano e siano sempre leali fra loro. Così come lo debbano essere tutti i popoli delle singole nazioni europee. Perché non si perda mai il valore della cristianità che unisce l’Europa e, con essa, i suoi simboli e valori cristiani” – ha concluso il papa.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: aleteia.org
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