Vangelo del 28 luglio 2026: come identificare la zizzania e proteggere il tuo cuore

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulla parabola della zizzania, ricordando che il bene e il male convivono nel cuore dell’uomo e che ogni giorno siamo chiamati a scegliere quale coltivare.

Gesù in mezzo ai discepoli spiega parabola zizzania
Vangelo 28 luglio 2026-lalucedimaria.it

Gesù spiega la parabola della zizzania: bene e male convivono nel mondo e nel cuore umano. Ogni giorno siamo chiamati a coltivare il bene, in attesa del giudizio finale.

Dal Vangelo secondo Matteo
Mt 13,36-43

In quel tempo, Gesù congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo».
Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!».

Commento di Don Luigi Maria Epicoco

Gesù, che non è mai un ingenuo nei suoi discorsi, spiega ai discepoli che in mezzo alle cose buone è sempre in agguato anche ciò che non è buono. Non bastano le etichette DOC sui campi che frequentiamo a dire che lì non c’è il male, non c’è la zizzania, perché essa è seminata dal “nemico” quando nessuno se ne accorge.

don Luigi Maria Epicoco
don Luigi Maria Epicoco -lalucedimaria.it

Ma la domanda vera è cos’è la zizzania? La zizzania sono i figli del maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo”, così dice Gesù. E ciò è interessante perché noi solitamente pensiamo che la zizzania sia la semplice “maldicenza”, invece Gesù dice che sono delle persone vere e proprie. Chi sono questi “figli del maligno”? E’ facile riconoscerli, anche se a volte non hanno nemmeno loro consapevolezza di essere tali, sono tutti quelli che seminano divisione, cattiveria, egoismo, paura, insicurezza, tristezza ovunque passano.

Ma “figli del maligno” non si nasce ma si diventa. Ciò accade quando la zizzania non la mettiamo in minoranza dentro di noi prendendo così il sopravvento anche sul “buono” che ci abita. Rischiamo tutti di diventare “figli del maligno” e di vivere la nostra vita portando a compimento il progetto del male e non del Bene. Credere significa avere un’immensa cura di ciò che ci portiamo dentro, per essere sempre pronti a non lasciarci inquinare il nostro vero essere. Non lasciarci inquinare la nostra vera pace, lo scopo vero per cui siamo nati. Persino il dolore può diventare dentro di noi causa di marciume.

Cos’è davvero la zizzania e come si manifesta

Quando non viviamo bene le esperienze tristi della vita, allora esse si trasformano dentro di noi in rancore, rabbia, invidia e così disseminiamo tutto questo fuori di noi. Il brutto di tutto ciò sta nel fatto che solo alla fine Dio metterà mano per tirare delle conseguenze alla nostra vita di “grano” o di “zizzania”, e magari allora sarà troppo tardi per virare in un’altra direzione. Ma ciò è anche un’opportunità, è l’opportunità di avere ancora del tempo per iniziare questa santa coltivazione dentro di noi senza aver paura della zizzania che ci abita o ci circonda, ma sforzandoci di metterla quanto più possibile in minoranza.