E’ questo il monito di papa Francesco all’Angelus.
“La chiesa non sia chiusa nel suo recinto, non abbia paura di seguire Gesù”.
L’Angelus di papa Francesco è pienamente incentrato sul brano del Vangelo della domenica: “Gesù ci chiede di seguirlo e, anche se è rischioso, ci chiede di farlo fino alla fine”.
L’attenzione del santo padre è, in particolare, posta sulle risposte che i singoli discepoli danno a Gesù alla sua richiesta di seguirlo: “Gesù ci ha indicato la nostra missione: non è una missione statica, perché la natura della chiesa è il movimento. Essa non se ne deve stare troppo sedentaria e tranquillamente chiusa nel suo recinto. Deve essere aperta a vari orizzonti e pronta ad annunciare il Vangelo e a raggiungere tutte le periferie umane ed esistenziali”.
Una frase particolare di Gesù colpisce papa Francesco, Lascia che i morti seppelliscano i loro morti: “Sono parole volutamente provocatorie. Gesù intende affermare il primato del seguire ed annunciare il regno di Dio, cose più importanti della realtà e della famiglia. È urgente comunicare il Vangelo, perché è l’unica cosa che spezza la catena della morte e porta alla vita eterna”.
“Gesù ci pone delle condizioni quali itineranza, prontezza e decisione, cose che non possono essere sottoposte a dei no. Ma la domanda che dobbiamo porci è: vogliamo o no diventare discepoli di Gesù? Deve essere una scelta libera e consapevole, anche per ricambiare la grazia inestimabile che Dio ha per noi, e non per esaltarci. Coloro che pensano di seguire Cristo solo per promuovere se stessi, non hanno la vera passione nel cuore” – ha detto papa Francesco.
In conclusione, il santo padre ha anche augurato pace e tranquillità a chi da inizio al periodo di riposo estivo: “Preghiamo maggiormente per chi soffre in questo periodo estivo, in particolare anziani e ammalati. Perché non siano dimenticati”.
ROSALIA GIGLIANO
Fonte: vaticannews.va
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