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Padre Pio: “E’ morto tra le mie braccia”

Il dottor Giovanni Scarale è uno dei 17 testimoni che ha vissuto il momento in cui Padre Pio si è spento, uno dei due ancora in vita.

(Websource/Archivio)

Quella notte lo chiamo il dottor Sala, l’uomo che si occupava di assistere il Frate cappuccino.

La morte di Padre Pio

Qualche settimana fa vi abbiamo parlato dell’ipotesi che Padre Pio conoscesse già da anni la data della sua morte. A sostenerlo sono due coniugi che qualche mese prima fecero comunicare la figlia dal Santo di Pietrelcina e soprattutto la nipote, alla quale disse due anni prima che nel 1969 non ci sarebbe stato. Le prove portate a sostegno, però, non hanno mai convinto del tutto la Chiesa e nemmeno il postulatore della causa di Beatificazione, il quale sostiene si sia trattato di coincidenze.

Se su questo argomento ci sono parecchi dubbi, sugli ultimi istanti di vita del Frate cappuccino, invece, si sanno tutti i dettagli. Quella notte, tra il 22 ed il 23 settembre del 1968, c’erano nella sua stanza ben 17 persone. Di queste solamente due sono ancora in vita e possono raccontare quanto successo: il dottor Scarale e l’infermiere Pio Micio. Il primo stava ancora auscultando il suo battito quando ha emesso l’ultimo respiro.

Il racconto del Dottor Scarale

Erano le due del mattino quando arriva al Dottor Scarale una chiamata che non avrebbe mai voluto ricevere: “Padre Pio si è aggravato. Vieni subito e porta l’occorrente per l’assistenza respiratoria“. Il medico si alza di fretta e giunto al Convento viene accolto e scortato da Pio Miscio. Giunto nella cella numero 1 vede che il Dottor Sala, assistente di Padre Pio, ha già messo il sondino nasale. Scarale lo sostituisce con la bombola d’ossiggeno e si siede accanto al Frate.

Con la mano sinistra gli tiene la maschera sul viso, mentre con la destra cerca di sentire il battito toccando la vena carotidea. Padre Pio con voce sempre più flebile ripete incessantemente “Gesù Maria, Gesù Maria” e con la mano destra snocciola in modo compulsivo il Rosario. Passa ancora qualche secondo quando il Dottore si accorge che il paziente ha smesso di respirare e la sua testa si è adagiata sul suo braccio.

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Luca Scapatello

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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