Angelo Custode, le 5 grazie che può concederci ogni giorno

Una presenza discreta che ci accompagna nella vita: ecco le cinque grazie che, secondo una particolare tradizione, l’Angelo custode può ottenere per noi.

angelo custode in preghiera

Una presenza amica, discreta e preziosa che, secondo la fede cristiana, accompagna il nostro cammino: è l’Angelo custode. La sua presenza accanto a noi va al di là di ciò che possiamo percepire con i sensi e, proprio per questo, non sempre siamo consapevoli del suo aiuto.

La tradizione della Chiesa e la devozione popolare hanno sempre guardato all’Angelo custode come a una figura di protezione e di accompagnamento spirituale. Secondo una particolare tradizione devozionale, sono cinque le grazie che può ottenere per noi e attraverso le quali ci accompagna ogni giorno.

Soprattutto nei momenti di difficoltà e di angoscia, ma anche quando rischiamo di allontanarci dalla strada del bene, possiamo rivolgerci a lui nella preghiera, affidandogli le nostre necessità e chiedendo il suo aiuto per rimanere vicini a Dio.

Le 5 grazie dell’Angelo Custode: dalla protezione alla preghiera

Secondo una tradizione devozionale, l’Angelo custode può intercedere per noi attraverso cinque particolari grazie, accompagnandoci nel cammino quotidiano verso Dio. A parlarne è il volume The Guardian Angels: Our Heavenly Companions, pubblicato da TAN Books e ripreso anche da ChurchPOP. Un aiuto spirituale prezioso, pensato per ricordarci che il nostro Angelo ci accompagna, ci protegge e ci sostiene nel desiderio di vivere nella santità, senza allontanarci dalla strada che il Signore ha tracciato per ciascuno di noi.

amgelo custode con bambino in mano

La prima è quella di proteggerci dai pericoli. Non solo la Sacra Scrittura, ma anche le testimonianze di molti santi ci hanno permesso di capire come il nostro Angelo ci sia vicino, e ci supporti in particolare nei momenti della prova, aiutandoci a far sì che il nostro piede non inciampi nel pericolo. Come descrivono, anche, gli Atti degli Apostoli, quando Pietro era tenuto in carcere e, dalla Chiesa allora nascente, salivano a Dio preghiere incessanti per lui, “[…] gli si presentò un angelo del Signore e una luce sfolgorò nella cella. Egli toccò il fianco di Pietro, lo destò e disse: «Alzati, in fretta!». E le catene gli caddero dalle mani”. Esempio di come, effettivamente, gli angeli ci proteggono e assistono.

Non solo la difesa dal pericolo. La seconda è quello di difenderci dall’attacco del demonio. In questo caso, ci aiutano contro le tentazioni, rafforzano la nostra fede davanti alle insidie del maligno e ci aiutano a non temere. Queste creature angeliche ci consigliano e ci sostengono nella nostra lotta di ogni giorno contro il maligno.

Gli angeli sono sempre con noi e ci aiutano ad avere, per quanto possibile, sempre dei santi pensieri. La terza è, infatti, quello di avvertirci e ammonirci quando necessario e il loro intervento passa nei modi più impensabili, può essere attraverso la voce di una persona cara che ci dà un consiglio in una data circostanza o, anche, la voce della nostra coscienza che ci parla e ci mette in guardia da un pericolo o non ci fa sentire a posto se non abbiamo agito con rettitudine.

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L’Angelo custode prega con noi e per noi

Importantissima è la preghiera per noi e con noi, che è la quarta grazia. Si perché gli angeli pregano insieme a noi, e pregano per noi. Un esempio? Quando l’Arcangelo Raffaele disse a Tobia che, mentre lui e la moglie Sara pregavano, lui stesso portava “l‘attestato della vostra preghiera davanti alla gloria del Signore”. 

Papa Francesco, più volte, ha dedicato spazio nei suoi interventi a questa meravigliosa figura amica che ci sta vicino (quinta grazia) e ha descritto e spiegato l’importanza di prendere coscienza della presenza dell’Angelo custode nella nostra vita e di pregarlo: “Il nostro Angelo non è solo con noi, ma vede Dio Padre, è in rapporto con lui. E’ il ponte quotidiano dall’ora in cui ci alziamo all’ora che andiamo a letto la notte, che ci accompagna ed è in rapporto con il Padre e noi”.

Non in ultimo, un cattolico non può non tenere conto di ciò che afferma a tal proposito il Catechismo della Chiesa Cattolica, che ben chiarisce la presenza dell’Angelo custode con queste parole chiare e inequivocabili: “Ogni fedele ha al proprio fianco un angelo come protettore e pastore, per condurlo alla vita”.

Allora non dimentichiamo ogni giorno di rivolgere il nostro pensiero e la nostra preghiera, attraverso una orazione o anche una preghiera spontanea del cuore, al nostro Angelo custode, certi che lui ci ascolta, ci protegge e ci accompagna in ogni istante.

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