Padre Amorth, le anime vaganti: tre anni dopo la sua scomparsa

Ricorre oggi il terzo anniversario dalla scomparsa del compianto Padre Amorth: ecco cosa diceva il Sacerdote esorcista sulle anime vaganti.

Padre Amorth anime vaganti

Padre Gabriele Amorth era convinto che le anime vaganti esistessero e che, a differenza di quanto si crede, non fossero maligne.

Il terzo anniversario della morte di Padre Amorth

Il 16 settembre del 2016, Padre Gabriele Amorth lasciava la terra per ricongiungersi con il Signore nel regno dei cieli. Nella sua lunghissima carriera sacerdotale, l’esorcista si è battuto più di ogni altro per combattere la tendenza a sottovalutare il demonio. Molti Sacerdoti, infatti, ritenevano il diavolo come una pura simbologia del male all’interno dell’uomo, ma lui li contestava ricordando loro le parole di Gesù. Grazie al suo impegno la Chiesa ha riconosciuto il sacramento dell’Esorcismo e l’Ordine degli Esorcisti.

L’altra grande battaglia che Padre Amorth ha portato avanti negli ultimi 20 anni di vita è stata quella per il riconoscimento delle apparizioni di Medjugorje. Essendo un convinto mariano, il Sacerdote fu tra i primi a parlare con i veggenti e di ritorno da quel viaggio concluse che i ragazzi non stavano mentendo. Solo adesso, 3 anni dopo la sua morte, cominciano a vedersi segnali di apertura del Vaticano nei confronti dei veggenti e delle apparizioni mariane.

Le anime vaganti

Nella sua lunghissima carriera come esorcista Padre Amorth ha avuto a che fare sia con spiriti dannati che con anime vaganti in difficoltà. Queste anime, per i sacerdoti che ci credono, sono spiriti di persone che per un motivo o per un altro non sono riusciti a raggiungere il mondo dell’aldilà. Tali motivi possono essere l’impossibilità di conoscere Dio, l’aver vissuto nel peccato senza averne piena contezza, le vittime di abusi da parte di sacerdoti, o coloro che si sono suicidati senza consapevolezza delle conseguenze.

Come detto anche Padre Amorth era convinto che tali anime esistessero e la sua convinzione era data dal fatto di aver conosciuti spiriti che si sentono dannati, ma non sono veri e propri demoni. Nel libro ‘Esorcisti e psichiatri’, il sacerdote spiega di aver liberato le persone principalmente da spiriti maligni (ecco una sua preghiera per tenerli lontani). Ci sono state occasioni in cui, però, si è trovato di fronte a qualcosa di differente: “Qualche volta invece ho avuto l’impressione di trovarmi alla presenza di un defunto; se dichiarava di essere un dannato, intimavo che andasse dove Cristo giudice l’aveva destinato; in caso contrario gli promettevo suffragi, cercavo che fosse pentito delle sue colpe e raccomandavo quell’anima, sotto condizione, alla misericordia di Dio”.

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Luca Scapatello

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