Un bambino di otto anni si toglie la vita nella sua cameretta

Quale notizia potrebbe essere più drammatica per dei genitori?
Un bambino di otto anni si è suicidato, dopo essersi chiuso nella sua cameretta!
Ci saranno ancora degli accertamenti da fare, ma pare si tratti proprio di suicidio!
Cosa può essere capitato al piccolo, per indurlo a compiere un simile gesto? Come, un bambino di soltanto otto anni, può arrivare a concepire di togliersi la vita? Può, un essere ancora all’inizio della sua esistenza, provare una tale disperazione?
Ora se lo chiederanno tutti coloro che verranno a conoscenza della tragedia.
E’ accaduta proprio oggi, giovedì 8 Febbraio, in provincia di Brescia, ad una famiglia di origini pakistane.
Si dice che il piccolo fosse stato da poco rimproverato dalla mamma, quando si è chiuso nella camera, da cui non è più uscito.
E’ stata la stessa madre a trovarlo, poco dopo, in fin di vita: il suo corpicino pendeva dall’armadio, a cui si era appeso con una scarpa! Non c’era, purtroppo, più nulla da fare; a nulla sono valse le urla della madre, che cercava di chiedere aiuto.
Quando è arrivata l’ambulanza, lo ha portato di corsa in ospedale, ma non è stato più possibile tentare nulla per salvarlo.
I due genitori, attorno a cui tutta la comunità si è stretta, hanno pregato e atteso, sperando, fino all’ultimo istante, di non sentire pronunciare quelle parole: “Vostro figlio non ce l’ha fatta!”.
Il bambino è morto ieri notte (stamane).
Nel continuare a pregare per la famiglia che sta affrontando questa gravissima e irrimediabile perdita, non possiamo fare a meno di domandarci, se i nostri piccoli cuccioli siano troppo spesso esposti ad atti di violenza (quelli descritti, sin nei particolari, dalle Tv, o quelli mostrati nei cartoni, apparentemente innocenti), tanto che le loro innocenti menti possano essere malamente influenzate, al punto da produrre un effetto tragico come questo.
Che Dio protegga tutti i bambini del mondo e i loro genitori.                                             Antonella Sanicanti