Giro d’Italia si ferma a Napoli per omaggiare Sara, la giovane di 21 anni uccisa sulla strada

La storia di una tragedia che ha visto spezzare la vita di una giovanissima di soli 21 anni, Sara, ha toccato il cuore anche dei ciclisti del Giro d’Italia 2024. È accaduto a Napoli.

Durante la importante competizione sportiva, c’è stato un gesto commovente che ha colpito l’attenzione di tutti coloro che la stavano seguendo.

Sara Romano
La giovane Sara Romano uccisa da un suv a Napoli – photo: repubblica napoli.it

Il ricordo di una giovane ragazza, strappata alla vita troppo presto, ha preso davvero il cuore di tutti. Vediamo insieme cosa è successo.

Un momento toccante

È una delle competizioni sportive più seguite d’Italia: la unisce nella sua completezza e avvicina a sé anche coloro che, in realtà, di sport poco sono appassionati. Stiamo parlando del Giro d’Italia, quando i ciclisti del Giro-E Enel che precede la corsa rosa, in una delle tappe più caratteristiche, in Campania e, precisamente, a Napoli, è successo qualcosa che in pochi si sarebbero aspettati.

Sono stati proprio i corridori del Giro E che hanno fatto qualcosa di meraviglioso. Si sono fermati, durante la loro corsa, nel punto esatto in cui, qualche giorno fa, una ragazza di soli 21 anni è rimasta vittima di un incidente stradale mortale. Lei si chiamava Sara ed aveva solo 21 anni. I corridori del Giro E, che precedeva la nona tappa del Giro rosa, si sono fermati in via Pasquale Leonardi Cattolica ed hanno reso omaggio alla giovane.

Nel punto esatto dove Sara Romano ha perso la vita, sono stati in tanti che hanno lasciato fiori e bigliettini con su scritti pensieri in ricordo della ragazza uccisa da un pirata della strada. E lo stesso hanno fatto i ciclisti del Giro E.

Gior E a Napoli
Giro E a Napoli – photo web source

Anche il Giro d’Italia rende omaggio ad una vittima della strada

Ma cosa è successo a Sara? La giovane, la notte di domenica 5 maggio, è stata investita in pieno da un Suv dopo una serata in un locale, in zona Coroglio, a Bagnoli. Sara, infatti, aveva deciso di sostituire un’amica al volante che, per una serie di motivi, non se la sentiva di guidare per tornare a casa. Mentre stava per sedersi al posto guida, è stata investita e falciata da un Suv che l’ha presa in pieno ed uccisa.

Lo schianto mortale è avvenuto al mattino presto di domenica scorsa. Il pirata della strada che ha travolto ed ucciso la giovane, all’inizio, è scappato ma poi, si è costituito il giorno dopo.

Un gesto che ha letteralmente colpito tutti, in primis le persone che stavano assistendo al passaggio dei ciclisti del Giro E, i quali anticipavano coloro che invece stavano arrivando con la carovana rosa del Giro d’Italia. I ciclisti hanno rallentato e si sono fermati una volta giunti sul posto dove Sara ha perso la vita.

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