Moglie di Enrico e regina di Germania, donna ricca di umiltà e pazienza, sempre pronta ad aiutare i poveri e ad assistere il prossimo. Nei suoi ultimi anni di vita, si ritira in monastero dove continua le sue attività caritatevoli fino alla morte.
Durante tutto il periodo del suo regno, si prodiga anche per far erigere ospedali e monasteri affinchè i poveri potessero essere accolti.
In questo quattordicesimo giorno del mese di marzo, la chiesa venera Santa Matilde di Germania. Nasce attorno all’895 a Enger, in Vestfalia: la sua educazione viene affidata alla nonna, la badessa Matilde I, che la cresce presso il suo monastero di Herford.
Rimane nell’abbazia fino al 909, quando i genitori la danno in moglie al trentatreenne Enrico l’Uccellatore. Dal loro matrimonio nascono cinque figli, tre maschi e due femmine. Durante il regno del marito si occupa delle opere di carità: fa erigere numerosi ospedali ed i monasteri di Quedlinburg, Pöhlde, Nordhausen, Grone (presso Gottinga) e Duderstadt.
Alla morte di Enrico sostiene invano per la successione il figlio minore Enrico, secondo il principio bizantino, che all’epoca va diffondendosi in Europa occidentale, del porfirogenito, in quanto Enrico è nato dopo l’assunzione al trono del padre, al contrario di Ottone. Dopo l’elezione a re di Germania di Ottone e la successiva ribellione del fratello, favorisce la riconciliazione tra i due figli.
Regge il regno di Germania nel 962, durante l’assenza di Ottone, in Italia per ricevere la corona imperiale. In seguito si ritira nel monastero di Nordhausen e si trasferisce poco dopo in quello di Quedlinburg, dove si spegne nel 968 e viene sepolta.
Viene proclamata santa per acclamazione subito dopo la morte.
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Oh Gloriosa Santa Matilde
aiutami a farmi trovare Dio nella sua grandezza e nella sua prosperità,
e di avere la sua benedizione nei momenti di difficoltà.
Degnati, ti supplico,
oh grande Santa,
di ottenermi un sincero pentimento per i miei peccati
e la fiducia illimitata nella bontà misericordiosa di Dio.
Amen
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