È morto da sacerdote come aveva tanto desiderato

La terribile malattia non gli ha lasciato scampo ed ha avuto la meglio su di lui. Anche se non ha impedito che il suo sogno si avverasse e il dolore si tramutasse in gioia.

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Padre Livinius, religioso nigeriano dell’Ordine della Madre di Dio, non è riuscito a vincere la sua battaglia contro la leucemia. Anche il Santo Padre era venuto a conoscenza della sua storia attraverso una lettera. I suoi funerali a Roma prima di ritornare in Patria.

La morte del giovane sacerdote

Una lotta contro la leucemia, una storia che ha commosso l’Italia intera e che ha conosciuto anche Papa Francesco. Lui era Padre Livinius, religioso nigeriano, arrivato nel nostro Paese due anni fa per curare e combattere contro la sua malattia.

Nel veder peggiorare le sue condizioni di salute, aveva scritto al Pontefice, poiché desiderava ardentemente diventare sacerdote. Gli mancava davvero poco ma, se la malattia non avesse fatto il suo corso, ci sarebbe riuscito con le sue forze. Così era stato ordinato sacerdote, con la volontà di Francesco, proprio la sera del Giovedì Santo, con una cerimonia molto particolare ed intima nel reparto del Presidio sanitario “Medica Group Casilino” di Roma.

La sua vocazione quando era in Nigeria

La sua scelta di farsi sacerdote era partita da Owerri, in Nigeria, dove 10 anni fa era entrato nell’Ordine della Madre di Dio. Da lì il suo cammino per arrivare al sacerdozio, interrotto solo a causa della malattia. Padre Livinius è stato accompagnato verso il cielo. Prima di morire, “pregava insieme al superiore e a un giovane in discernimento, la Coroncina della Divina Misericordia”, come racconta il sito Vatican News.

La lotta contro la leucemia e il suo affidarsi a Dio

Al momento della morte, “i suoi confratelli lo hanno affidato nelle mani della Madonna con la preghiera del Sub tuum praesidium”. I funerali si terranno oggi, a Roma. Poi riposerà in pace nella sua terra natale, la Nigeria.

Una storia che ha colpito il cuore di tutti, a partire dai medici che lo hanno accompagnato in questo ultimo tratto di vita terrena. Preghiamo affinchè l’anima di questo giovane sacerdote sia accolta in Paradiso.

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ROSALIA GIGLIANO

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