Una testimonianza legata a Lourdes, che ci fa comprendere come la Madonna ascolti le preghiere di chi la invoca con fede. Come quella di questa donna, che aveva un grande desiderio di diventare mamma.

L’amore che una mamma può dare al suo bambino è un qualcosa di inquantificabile. Purtroppo, però, ci sono delle occasioni per le quali questo dono non arriva…o meglio, così si crede. Questa donna, oggi mamma, ha deciso di raccontare la sua storia e cosa le è successo ma, allo stesso tempo, di come la Vergine Maria abbia dato ascolto al suo grido.
Un grido d’aiuto che è arrivato al momento culmine di una serie di vicende che l’avevano segnata e non poco.
L’attesa nel dolore, la preghiera e quel segno inaspettato a Lourdes
Una testimonianza toccante di una donna che, per tanti anni, ha desiderato diventare mamma e, proprio quando le speranze sembravano ridotte al lumicino, ecco che quella luce si è fatta largo sempre di più fino a diventare una faro che l’ha completamente avvolta. La Vergine Maria a Lourdes ha completamente cambiato le sorti di questa donna, diventata poi mamma, realizzando il suo sogno più grande.

“Mi sposai nel 1976, nel 1977 (25 marzo e 5 dicembre subii due raschiamenti per morte intra uterina dei feti, il primo un maschietto, a dicembre 2 gemelle)” – ha inizio con queste parole il racconto di questa donna, attraverso un post sulla pagina Facebook “Per grazia ricevuta“.
Una storia che tocca il cuore sin dalle prime righe, ripercorrendo il dramma di una donna costretta ad affrontare la perdita di tre figli mai nati. Il racconto prosegue descrivendo il momento più buio della sua esistenza: l’esito degli esami istologici condotti su quelle piccole vite spezzate in grembo, dai quali, paradossalmente, non emergeva alcuna anomalia che potesse spiegare un dolore così grande.
I medici non sapevano spiegarsi le cause di questi aborti spontanei tanto che, dopo il secondo aborto, le fu anche consigliato di “restare a riposo con l’utero” per 2 anni, in modo da vedere se fosse stata possibile una gravidanza successivamente. Ma a una donna che ha il desiderio di diventare mamma, non si può chiedere tutto questo. “Soffrii molto, non facevo che incontrare donne col pancione ed io mi sentivo incapace di dare la vita, per ben due volte mi ero sentita la tomba vivente delle mie tre creature che il mio stupido corpo non era stato in grado di proteggere” – continua il racconto.
Il suo sguardo che incontrava, quasi come fosse un presagio, quello di altre mamme: davvero troppo doloroso per lei. Nell’estate del 1978, la decisione di intraprendere un pellegrinaggio a Lourdes: “[…] Non era il mio primo viaggio nel santuario mariano, era la quarta volta che ci andavo. Il mio desiderio sarebbe stato di chiedere la grazia alla Vergine di diventare madre” – spiega la donna, nel suo racconto sul post Facebook. Ma già all’arrivo nella cittadella mariana, qualcosa nel suo cuore cambia: vedere tante persone, tanti ammalati in carrozzella, come lei stessa ha spiegato, “non si riesce più a chiedere nulla per sé stessi, ma si prega per gli altri“.
Quel “sacchetto azzurro” visto alla Grotta: il segno di Maria
Passando in fila per andare a baciare la grotta dell’apparizione della Madonna a Lourdes, nel suo cuore sorge una preghiera spontanea: “Madonnina mia, io non ti chiedo una grazia, ma se è volontà di Dio che io diventi madre, dammi un segno”. Apparentemente, una preghiera come tutte le altre, ma questa mamma sente dentro di sè muoversi qualcosa di più grande: “Procedemmo in fila, appena uscimmo dalla grotta chiesi a mio marito di rimetterci in fila : “Aspetto una risposta ” gli dissi, lui rispose solo: ” Tu sei pazza “. Ci rimettemmo in fila.
La statua della Madonna è molto in alto, non si trova ad altezza d’uomo, inoltre è severamente proibito lasciare oggetti all’interno della grotta“.
Ed è proprio sul particolare di questo non poter lasciare oggetti nella grotta, che cade la sua attenzione ed anche quella di suo marito: “La statua di Maria ha un piccolo spazio alla sua sinistra e la`, inspiegabilmente, c’era un sacchetto di confetti azzurro, il cui tulle ondeggiava nel vento. Mi voltai verso mio marito per chiedergli se lo vedesse anche lui, lo vedeva e, stupito mi disse: ” Come può essere arrivato la`? Poco fa non c’era!“.
Il loro stupore era palpabile, ma questo venne visto come un segno, un’emozione che nessuno dei due coniugi si aspettava: “E’ la risposta che attendevo, avremo un maschietto“. L’anno dopo nasceva il mio primo figlio vivo” – conclude il racconto. Una storia che fa venire la pelle d’oca ma che, allo stesso tempo, ci fa capire che a Lourdes la Madonna ha davvero ascoltato la preghiera di quella donna che desiderava tanto diventare mamma, così come ascolta le preghiere di tutti i suoi figli per cui Dio ha un progetto di amore.







