Profanazione a Medjugorje: grave oltraggio ai luoghi simbolo delle apparizioni

Un grave atto di profanazione ha colpito questa mattina, intono alle ore 4, i luoghi di preghiera più cari ai pellegrini di Medjugorje: le statue della Madonna sul Podbrdo e alla Croce Blu, oltre all’altare esterno della chiesa di San Giacomo.

statua madonna di medjugorje profanata

Un grave atto vandalico ha colpito il Podbrdo, la nota Collina delle Apparizioni:  la statua della Vergine è stata sfregiata con della pittura nera, che ne ha deturpato il viso, il busto e un’ampia porzione dell’abito. Sul basamento del monumento è inoltre apparsa un’ingiuria in lingua inglese, “DEVIL IN A SKIRT” (traducibile come “Diavolo in gonnella”), un attacco diretto ed esplicitamente denigratorio verso la figura della Vergine Maria.

Nel medesimo arco di tempo, i vandali hanno preso di mira un secondo punto di riferimento fondamentale per la comunità di fedeli: la Croce Blu. Pure in questa circostanza le due statue mariane sono stata imbrattate con fluido nero, mentre su una pietra adiacente è stata impressa la parola “EVIL”, ovvero “Male”.

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Lo sconcerto dei pellegrini e la risposta della fede di fronte alla grave offesa

L’episodio ha generato profondo sconcerto tra i parrocchiani e i pellegrini presenti a Medjugorje e nell’intera comunità spirituale legata a questo luogo di fede. Al di là del danno materiale, l’azione si configura come una deliberata offesa verso uno dei punti di riferimento della fede cattolica.

statua della madonna di medjugorje vandalizzata

Proprio in questi luoghi, ogni giorno moltitudini di pellegrini si raccolgono in preghiera, per deporre i propri affanni e invocare pace e riconciliazione. Vedere le statue della Madonna sfregiate suscita un’intensa amarezza, ma evidenzia anche come le forze oscure cerchino costantemente di colpire ciò che orienta le coscienze verso il Sacro e quindi il Bene.

parte della vandalizzazione della madonna a medjugorje

Di fronte a tale sfregio, la reazione di chi crede non si traduce in astio o rivalsa, bensì nel raccoglimento, nella preghiera ancora più intensa e nel fermo rifiuto di qualsiasi gesto d’odio o sacrilegio. L’auspicio è che le autorità facciano presto luce sull’accaduto identificando i colpevoli, affinché questi spazi sacri ritrovino presto il proprio decoro e proseguano nell’accogliere i fedeli in arrivo da ogni parte del mondo.

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Colpito anche l’altare esterno della Chiesa di San Giacomo

Gli atti di profanazione, che secondo le prime ricostruzioni avrebbero avuto luogo intorno alle quattro del mattino, non si sono limitati alla Collina delle apparizioni e alla Croce Blu. I vandali hanno infatti preso di mira anche l’altare esterno della parrocchia di San Giacomo, provocando evidenti danneggiamenti alla struttura. Dalle immagini diffuse nelle ultime ore emerge come sia stato deturpato persino il grande telone di copertura dello spazio liturgico, un elemento installato e rinnovato soltanto da poco tempo.

tentativo di incendio all'altare di Medjugorje
I vandali tentano di appiccare un incendio all’altare a Medjugorje

Di fronte all’escalation del male e ai gravi atti di profanazione che hanno colpito i luoghi simbolo di Medjugorje – meta di pellegrini da ogni angolo della terra – siamo chiamati a una risposta decisa.

A questa provocazione è importante opporre un’altra escalation: quella della preghiera, dell’offerta e del digiuno. Domani è mercoledì, e sappiamo quanto la Vergine ci inviti proprio a questi strumenti di grazia. Rispondere come Lei ci insegna è il modo migliore per riparare al dolore causato e far sì che il male non abbia mai l’ultima parola.