Monsignor Cavina, vescovo emerito di Carpi, raccoglie il testimone di monsignor Aldo Cavalli e diventa il nuovo visitatore apostolico di Medjugorje, il terzo nominato dalla Santa Sede.
Papa Leone XIV ha nominato monsignor Francesco Cavina nuovo visitatore apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje, in Bosnia ed Erzegovina. La nomina, annunciata dalla Sala Stampa della Santa Sede il 31 ottobre 2026, arriva dopo che il Pontefice ha accolto la rinuncia di monsignor Aldo Cavalli per motivi di età, che ricopriva l’incarico dal 2021.
Il nuovo visitatore apostolico è vescovo emerito di Carpi e porta con sé una lunga esperienza nella vita della Chiesa, maturata tra incarichi pastorali, studi teologici e di diritto canonico e il servizio presso la Segreteria di Stato vaticana. È inoltre conosciuto per il suo impegno nella divulgazione della fede e per aver approfondito, in diversi interventi, il tema dell’esistenza del demonio e della sua azione. Ma chi è monsignor Cavina e quale percorso lo ha portato a questo nuovo incarico?
Chi è monsignor Francesco Cavina, il nuovo visitatore apostolico di Medjugorje
Monsignor Francesco Cavina è nato a Faenza il 17 febbraio 1955 ed è stato ordinato sacerdote nel 1980. Ha conseguito la licenza in Teologia dogmatica e il dottorato in Diritto canonico presso la Pontificia Università Lateranense. Prima della nomina episcopale ha svolto diversi incarichi pastorali e ha prestato servizio per quindici anni presso la Segreteria di Stato della Santa Sede, nella Sezione per i Rapporti con gli Stati.

Il 14 novembre 2011 Benedetto XVI lo ha nominato vescovo di Carpi. Ha guidato la diocesi fino al giugno 2019, quando Papa Francesco ha accolto la sua rinuncia al governo pastorale, diventando così vescovo emerito.
Nel suo percorso si è dedicato anche alla divulgazione e all’approfondimento di temi legati alla fede, tra cui quello dell’esistenza del demonio e della sua azione, affrontato in incontri e interventi pubblici.
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Qual è il compito del visitatore apostolico a Medjugorje
L’incarico affidato a monsignor Cavina è soprattutto di carattere pastorale. Il visitatore apostolico a carattere speciale ha il compito di accompagnare stabilmente la comunità parrocchiale di Medjugorje, seguendone le esigenze e sostenendo il cammino spirituale dei fedeli.
La sua attenzione si rivolge anche ai numerosi pellegrini che ogni anno raggiungono il santuario mariano in Bosnia ed Erzegovina. Si tratta di una presenza voluta dalla Santa Sede per garantire vicinanza pastorale alla parrocchia e a quanti vi si recano, favorendo un’accoglienza e un accompagnamento adeguati.
La nomina non riguarda dunque una valutazione delle apparizioni, ma un servizio alla vita della comunità e dei pellegrini.
Da monsignor Hoser a Cavalli: Cavina è il terzo visitatore apostolico
Con la nomina di monsignor Cavina, a tempo indeterminato e ad nutum Sanctae Sedis, cioè secondo la volontà della Santa Sede, si apre dunque una nuova fase per l’accompagnamento pastorale di Medjugorje, nel segno della continuità con il servizio svolto dai suoi predecessori e dell’attenzione del Vaticano alla comunità parrocchiale e ai tanti pellegrini che continuano a raggiungere questo luogo da ogni parte della terra.








