Monsignor Aldo Cavalli si appresta a concludere il suo mandato come Visitatore Apostolico a carattere speciale per la parrocchia di Medjugorje. La notizia segna un passaggio importante per il noto luogo di preghiera in Erzegovina.

Nato a Muggianico di Lecco nel 1946, Monsignor Aldo Cavalli è stato ordinato sacerdote nel 1971, ha perfezionato gli studi presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, facendo il suo ingresso nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1979.
Nel corso di oltre quattro decenni, ha rappresentato il Papa e la Santa Sede come Nunzio Apostolico in Paesi e contesti di grande rilievo geopolitico e pastorale, tra cui Angola, Cile, Colombia, Libia, Malta e, da ultimo, i Paesi Bassi. Un percorso che ne ha evidenziato le doti di grande equilibrio, spessore teologico e profonda capacità di ascolto.
Monsignor Cavalli raccoglie l’eredità di Hoser a Medjugorje
Nel novembre del 2021, Papa Francesco lo ha chiamato a un compito delicato e di primissimo piano: raccogliere il testimone dell’arcivescovo polacco Monsignor Henryk Hoser, primo Visitatore Apostolico di Medjugorje, scomparso nell’agosto dello stesso anno.

Subentrare a una figura carismatica come Mons. Hoser non era un compito semplice, ma Monsignor Cavalli ha saputo prosequirne l’opera con dedizione, garantendo l’accompagnamento spirituale delle centinaia di migliaia di pellegrini che ogni anno giungono da ogni parte del mondo e curando con attenzione i rapporti con la comunità dei frati francescani e la Diocesi locale.
Perché Monsignor Cavalli lascia Medjugorje?
Ma qual è la ragione di questo avvicendamento? A differenza di quanto si potrebbe pensare di fronte a un cambio al vertice in un luogo così significativo, dietro la decisione non ci sono divergenze o cambi di rotta pastorale.
Monsignor Aldo Cavalli, che ha compiuto 80 anni, ha presentato al Santo Padre le dimissioni dal proprio incarico. Un passo legato semplicemente all’età e alla consapevolezza che un impegno così intenso richiede energie e disponibilità fisica sempre maggiori. Si conclude così il suo mandato a Medjugorje, vissuto con dedizione e gratitudine, lasciando un ricordo profondo nella comunità.







