Medjugorje: la Madonna non ci ha lasciato! – Testimonianza

La notizia della fine delle apparizioni del 2 del mese a Mirjana di Medjugorje, nel giro di poche ore, ha fatto il giro del mondo.

Chiesa di San Giacomo e statua della Madonna di Medjugorje

Ieri, 18 marzo 2020, pochi minuti dopo l’apparizione straordinaria alla veggente Mirjana – tanto più attesa in questo momento di grande prova per tutta l’umanità a causa del Coronavirus – mi è arrivata la notizia, da parte di alcune guide laiche della parrocchia di San Giacomo, che la Madonna non sarebbe più apparsa il 2 del mese.

Ripercorriamo in breve la storia di questo avvenimento

Si tratta di un evento di carattere straordinario, in quanto fin da subito la Madonna ne aveva evidenziato la temporaneità. Ha avuto inizio il 2 agosto 1987, dopo un intervallo di circa 5 anni, dall’ultima apparizione quotidiana a Mirjana durante la quale aveva ricevuto in consegna il decimo segreto. Era il 25 dicembre 1982 e la Madonna le aveva promesso che le sarebbe apparsa ogni anno, il 18 marzo.

E così è accaduto. Un giorno che coincide con il compleanno di Mirjana ma come la veggente ha ripetuto tantissime volte, non è per questo motivo che la Madonna l’ha scelto. Lo capiremo solo quando inizieranno a realizzarsi i segreti.

Poi sono cominciate le locuzioni e successivamente le apparizioni della Madonna a Mirjana, il 2 del mese. E dal 2005 le veniva consegnato un messaggio. Le era stata affidata una particolare intenzione: “pregare per coloro che non avevano ancora conosciuto l’amore di Dio”. Con la tenerezza di una madre la Madonna chiama così coloro che noi invece definiamo non credenti.

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(Websource/Archivio)

Da Medjugorje la notizia della fine dell’apparizione del 2 del mese

Appena l’ho saputo ho provato un forte dispiacere per la fine di un tempo segnato da una grande Grazia di cui forse non ci siamo resi conto.
Ho ripensato a tutte le volte che ero a Medjugorje per quella data, a tutte le volte che ho raggiunto la Croce Blu, le più con la mia amica Mirela, guida della parrocchia di Medjugorje.

Quante speranze, intenzioni, gioie e preoccupazioni, mie e degli altri ho portato con me, quanti volti ho incrociato. E ho ringraziato Dio per questo grande dono! Un dono che non ha prezzo e che custodirò con un po’ di nostalgia. Ma soprattutto col desiderio di condividerlo con gli altri, in special modo coloro che non hanno ancora fatto esperienza dell’amore di Dio.

Tra questi sino a qualche anno fa c’ero anch’io! Posso solo dire grazie per essere stata chiamata a Medjugorje dalla Madonna. Ricordo bene le parole che ascoltai proprio da Mirjana durante il mio primo pellegrinaggio:”Siate testimoni con la vostra vita e la preghiera. Quando ritornerete a casa non cominciate a dire a Medjugorje ho visto quello, ho fatto questo, ma siate esempio”.

La pedagogia della Madonna a Medjugorje

Ho riflettuto su come in tutti questi anni, la Madonna ci ha formato alla sua scuola. Abbiamo beneficiato dell’insegnamento della migliore delle catechiste, che ci ha indicato tutti gli strumenti per crescere nell’amore, e diventare i suoi apostoli. Ci ha tenuto per mano, come fa una mamma con i suoi piccoli quando insegna loro a camminare. Ma poi arriva il momento in cui, una mamma deve lasciare la loro mano, per farli crescere. Ciò non significa che Lei ci ha abbandonati.

Continua come Madre a posare il suo sguardo su di noi, suoi figli, continua a starci accanto. Ma è come se ora ci esortasse a maturare, a fare un salto. Perché il momento storico che viviamo, ci obbliga a fare una scelta nei confronti di Dio, a deciderci per Lui o no. Senza mezze misure. Ora è il momento di fare sul serio, lo dico prima di tutto a me stessa. E guardare all’esempio di Maria mi aiuta, perché anche Lei in tanti momenti difficili della sua vita terrena non capiva gli avvenimenti ma non si chiedeva il perché. Si affidava e questo le dava la forza, il coraggio, la speranza.

Podbrdo, la Collina delle Apparizioni a Medjugorje

E con il Suo messaggio del 18 marzo 2020 ci ha lasciato un vademecum per la Vita Eterna, per crescere nell’amore verso suo Figlio, perché senza amore non c’è Salvezza.

Simona Amabene 

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