Mai+vergognarsi+di+confessare+i+propri+peccati
lalucedimaria
/mai-vergognarsi-di-confessare-i-propri-peccati/amp/
Catechesi

Mai vergognarsi di confessare i propri peccati

Vergognarsi dei propri peccati e giusto?
Sicuramente si, perché, in quel caso, il nostro stesso sentimento ci da la misura di quanto siamo lontani dalla grazia di Dio e dal suo volere, nonché dall’insegnamento del Vangelo.
E’ giusto che questo sentimento di vergogna ci faccia desistere dall’andare a confessarci?
Sicuramente no, poiché sarebbe come voler ostinarsi a rimanere in una situazione di estrema distanza da Dio, senza fare nulla per rimediare.
In questo caso, il motivo del nostro peccato non farebbe altro che attecchire nella nostra anima e creare sempre più danno.

Nel ricordarsi che il sacerdote (un semplice uomo, che vive le debolezze di tutti noi) non è nel confessionale per giudicarci, ma per permetterci, tramite la sua persona, di parlare a Dio e chiedere il perdono, la riconciliazione, non dimentichiamo che l’atto di umiltà della Confessione è indispensabile, per ripulirsi dal peccato.
Infatti, senza pentimento e proponimento di non cadere più in quella mancanza, non ci può essere assoluzione alcuna.
Padre Jordi Rivero consiglia: “Meditate un passo evangelico sulla passione di Gesù, pensate che Egli, per la sua infinita misericordia, desidera applicarvi tutte le grazie che ha guadagnato per voi sulla croce. Desidera perdonarvi. Rispondetegli. (…) Non temete. Dio vi ama e sarà con voi nella confessione. Confidate in Gesù e vedrete che riceverete pace e felicità”.

Infatti, Dio ci ama e ci attende, anche nel confessionale, a braccia aperte, perché vuole riaverci vicino, come ogni padre fa con il proprio figlio, tornato a casa, dopo molto tempo.
Nessuna viltà, dunque, deve riuscire nell’intento di farci rimandare la confessione.
“Noi sacerdoti sappiamo che compiere il passo di andare a confessarsi è una grazia e richiede umiltà. Chi si confessa ha avuto il coraggio di riconoscere il suo passato e di umiliarsi, e questo è ammirevole.” (…) Se non vi confessate da molto tempo non temete. Ditelo al sacerdote e vi aiuterà”.
Il confessore è li in rappresentanza del cielo, ma è anche il nostro interlocutore, in quel momento, l’esperto a cui affidarsi, per meglio vivere il Sacramento importantissimo della Riconciliazione, con se stessi e con il Padre celeste.

Antonella

Scritto da
Antonella

Recent Posts

  • Santi

Oggi 15 agosto: Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, in corpo e anima

Oggi 15 agosto la Chiesa celebra il prodigioso passaggio di Maria in Cielo in anima…

11 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 15 agosto: Maria affido ti affido tutta la mia vita

Inizia con la preghiera per affidare il proprio cuore alla Beata Vergine Maria, nel giorno…

12 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 15 agosto 2026: Maria ci mostra la luce anche quando la vita si fa dura

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sull'incontro tra Maria ed…

13 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera 14 agosto: dona la pace al mio cuore e proteggi la mia vita

Un'invocazione fiduciosa al Sacro Cuore di Gesù per accrescere le virtù teologali e camminare insieme…

21 ore fa
  • Miracoli e Testimonianze

La straordinaria guarigione dal tumore: la fede in Santa Rita sconfigge la malattia

La straordinaria testimonianza di una donna che ha invocato Santa Rita, la Santa degli impossibili,…

1 giorno fa
  • Notizie

Il ricordo dell’uomo salvato da San Massimiliano Kolbe ad Auschwitz

Franciszek Gajowniczek, il prigioniero a cui il frate francescano salvò la vita ad Auschwitz nel…

1 giorno fa