Vergognarsi dei propri peccati e giusto?
Nel ricordarsi che il sacerdote (un semplice uomo, che vive le debolezze di tutti noi) non è nel confessionale per giudicarci, ma per permetterci, tramite la sua persona, di parlare a Dio e chiedere il perdono, la riconciliazione, non dimentichiamo che l’atto di umiltà della Confessione è indispensabile, per ripulirsi dal peccato.
Infatti, senza pentimento e proponimento di non cadere più in quella mancanza, non ci può essere assoluzione alcuna.
Padre Jordi Rivero consiglia: “Meditate un passo evangelico sulla passione di Gesù, pensate che Egli, per la sua infinita misericordia, desidera applicarvi tutte le grazie che ha guadagnato per voi sulla croce. Desidera perdonarvi. Rispondetegli. (…) Non temete. Dio vi ama e sarà con voi nella confessione. Confidate in Gesù e vedrete che riceverete pace e felicità”.
Infatti, Dio ci ama e ci attende, anche nel confessionale, a braccia aperte, perché vuole riaverci vicino, come ogni padre fa con il proprio figlio, tornato a casa, dopo molto tempo.
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