San Leopoldo Mandic: la terribile profezia sull’Italia

Leopoldo MandicSan Leopoldo Mandic aveva continuato ad accogliere i fedeli, nel confessionale, anche la sera prima di morire.
La sua vocazione per le anime che volevano liberarsi dal peso del peccato maturò quando aveva solo 8 anni e venne messo, per punizione, in ginocchio in chiesa, davanti a tutti.

In quel momento, pensò che, semmai fosse divenuto prete, non avrebbe mortificato coloro che avevano qualcosa da farsi perdonare.

San Leopoldo Mandic come San Pio

Di lui si dice: “Il suo modo di confessare assomigliava molto a quello di padre Pio. A volte, la sua misericordiosa comprensione veniva scambiata per lassismo, per mano troppo larga. Un giorno accolse un fedele a cui un penitenziere della Basilica aveva negato l’assoluzione. Lo mandò perdonato. E incontrandosi, in seguito, con quel frate inflessibile gli motivò la sua scelta differente con una sola frase: “Lei, padre, confessa con la sua coscienza; io con la mia”.”.

San Leopoldo Mandic profetizzò fuoco e sangue sull’Italia

Fratel Barnaba, che lo affiancò per molto tempo, ricorda una delle sue profezie: “Un giorno un penitente padovano, amico di padre Leopoldo, andando da lui, lo trovò in preda a un pianto disperato. Interrogato, il santo rivelò che quella notte aveva avuto una orribile visione: il Signore gli aveva mostrato l’Italia precipitata in un mare di fuoco e sangue”.

La profezia si riferiva alla seconda guerra mondiale, quando anche Padova fu bombardata, il convento dei Cappuccini semidistrutto, ma non la cella del Santo.
I fatti -come la storia racconta- si verificarono il 14 Maggio del 1944, due anni dopo la morte di San Leopoldo Mandic.

Antonella Sanicanti

LEGGI ANCHE – San Leopoldo Mandic, Patrono dei malati oncologici e dei confessori

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI