Laici e donne celebrano la Messa (con autorizzazione del Vescovo)E i Sacerdoti?

C’è un problema serio nella Chiesa Cattolica Elvetica, molte comunità non riescono neanche a garantire le funzioni religiose principali e tutto questo a causa della mancanza di Sacerdoti, incredibile ma vero…

Per mancanza di preti i fedeli devono fare delle vere e proprie peregrinazioni di fede, per andare in altre parrocchie dove è possibile celebrare la Messa.

 

Rita Wismann con i chierichetti durante la messa pasquale a Suhr (RSI)

Rita Wismann con i chierichetti durante la messa pasquale a Suhr (RSI)

 

Per cercare di ovviare a questa difficoltà momentanea (aggiungiamo noi )la diocesi di Basilea,  ha concesso il permesso in maniera temporanea di celebrazione anche ai laici e alle donne. Con il placet del vescovo possono celebrare anche tutti i sacramenti ad eccezione dell’eucaristia e della confessione.

A Suhr, nel canton Argovia, per esempio, la funzione, presente un centinaio di fedeli, è stata celebrata dalla teologa Rita Wismann, madre di due figli, che due volte al mese fa le veci del parroco, si occupa della cura d’anime e unisce in matrimonio. “Per me la cura delle anime è l’incontro con la gente; se ci ritiriamo, abbandonando le chiese la domenica, perderemo ancora più fedeli” sottolinea.

Per i fedeli si tratta di una buona soluzione. “La mancanza di preti porta le donne a svolgere nuovi ruoli e non vedo perché non debba essere così “testimonia uno di loro. E un’altra afferma: “parlano di una soluzione di ripiego, almeno questo dice il vescovo, ma per me è un’ottima soluzione”.

Certamente questa emergenza è davvero incredibile visto che stiamo parlando della vecchia Europa Cristiana, e non di un paese sperduto dove i missionari magari ancora non sono arrivati. Preghiamo perchè il Signore mandi operai nella sua messe..

INFATTI IN mt 9,38

In Matteo questo comando è inserito fra un sommario delle attività di Gesù e l’invio in missione dei dodici. Gesù ha compassione delle folle che lo seguono, che lo ascoltano e che chiedono guarigioni perché gli sembrano “come pecore senza pastore” (9,38), cioè senza un guida. Dal paragone delle pecore Gesù passa al paragone della messe (sottintesa vi è la scena della mietitura, cioè del giudizio). C’è una messe che è di Dio, e lui solo ha l’iniziativa della mietitura, ma i discepoli devono pregare perché Dio mandi operai per realizzare questa sua decisione. Questa opera di Dio richiede l’azione e il lavoro di uomini che Dio può chiamare.

Si noti che Gesù non comanda ai discepoli di essere operai di Dio, ma di pregare. La stessa missione che essi ricevono poi da Gesù risulta come il risultato di una preghiera.

Fonte: papaboys.org