“Voi fratelli siete stati chiamati a libertà. Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne, ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri. Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso” ( Gal 5, 13-14 ).
Grande dono la libertà ricevuta; grande responsabilità saperla usare per il fine per cui l’abbiamo ricevuta, e cioè per vivere la fraternità mettendoci a servizio del prossimo. Infatti tutta legge raggiunge la sua pienezza in questo unico precetto: l’amore a Dio e l’amore al prossimo! Così la nostra libertà la manteniamo integra e sarà davvero il dono più grande ricevuto dal nostro Redentore per realizzare la nostra vocazione alla santità: vivere di amore e amando Dio e il prossimo come Gesù ci ha insegnato. Buona giornata.
Mistico, predicatore e taumaturgo, San Nicola da Tolentino è ricordato per i suoi numerosi prodigi,…
La preghiera di ringraziamento per accogliere la grazia del Corpo e del Sangue di Cristo:…
Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco affronta una delle richieste più…
Un dolce saluto allo sposo di Maria, scelto da Dio per custodire il Redentore del…
Sacerdote gesuita, San Pietro Clave, dedicò 44 anni della sua vita agli schiavi deportati in…
L'affidamento a San Giuseppe, il compagno silenzioso che non lascia mai inascoltate le nostre suppliche:…