La Madonna mi ha strappato dalla sedia a rotelle

 

 

 

La gioia per la guarigione era tale che ha convinto l’intera famiglia ad affrontare un viaggio transoceanico per portare la testimonianza della grazia ricevuta dalla Madonna ai sacerdoti della parrocchia di Medjugorje. Di lei, Rita Klaus, donna dalle origini tedesche nata a Evana City (Pennsylvania) ci parla Padre Slavko nel suo scritto ‘Sveta Batina’.

 

La sua storia è quella di un amore per Dio che nasce sin dall’infanzia, tanto da farla avvicinare ad un convento di suore per prendere i voti non ancora maggiorenne, il suo incontro con il Signore, però, era da rimandare visto che nel 1960 un morbillo la fece ammalare e le fece scoprire i sintomi di una sclerosi multipla in fase iniziale, una malattia che fu sufficiente a farla cacciare dal convento.

 

Il dispiacere per quanto accaduto la convinse a ripartire da zero, un’altra città, altri amici, un’altra ambizione per il futuro. In questa città si è innamorata perdutamente di quello che poi diventerà suo marito, ma per paura di essere rifiutata gli nascose la sua malattia. Poi nel 1968 cominciarono le gravidanze, la sua malattia peggiorava e non poteva più nascondere i sintomi al marito, così su consiglio dei medici lo informò, questo in un primo momento si sentì tradito e penso al divorzio, ma poi l’amore forte per quella donna lo convinse a tornare sui suoi passi.

 

Con il passare degli anni la malattia progrediva e la povera Rita non riusciva a muoversi autonomamente, così, ogni mattina il marito l’accompagnava a scuola dove insegnava ai bambini delle elementari. Nel 1985 un attacco la colpì a tal punto che non riusciva più a muoversi dal letto alla sedia a rotelle, il marito che con devozione le stava accanto, scoppiò a piangere e così faceva ogni notte quando pensava che la moglie dormisse.

 

Decisa a sollevare il marito dalla pena che lo affliggeva, Rita cominciò a leggere libri sui miracoli, un giorno si trovò per le mani un articolo che parlava delle apparizioni della Madonna di Medjugorje e dei miracoli che questa concedeva ai fedeli. Dopo mesi di preghiere, il 18 giugno del 1986 accadde qualcosa di miracoloso, una voce le sussurrò:

 

“Perché non preghi per la tua guarigione?” Allora iniziai subito a pregare cosi’: “Madonna cara, Regina della Pace, io credo che tu appari ai ragazzi di Medjugorje. Ti prego, chiedi al tuo Figlio di guarirmi”. Avvertii subito una specie di corrente che mi attraversava e uno strano calore nelle parti del corpo che mi dolevano. Quindi mi addormentai. Nel risvegliarmi, non pensai più a ciò che avevo provato nel corso della notte. Il marito mi preparò per andare a scuola. A scuola,come il solito, alle 10,30 ci fu la pausa. Con mia grande sorpresa, mi accorsi in quel momento che potevo muovermi da sola, con le mie gambe, ciò che non facevo più da oltre 8 anni. Non so neppure io come ritornai a casa. Volevo far vedere a mio marito come riuscivo a muovere le dita. Suonai, ma in casa non c’era nessuno. Ero molto ansiosa. Non sapevo ancora di essere guarita! Senza alcun aiutò, mi alzai dalla carrozzella. Salii le scale, con tutte le apparecchiature mediche che portavo addosso. Mi chinai per levarmi le scarpe e… in quel momento mi accorsi che le mie gambe erano perfettamente guarite”.

 

La gioia era incontenibile, Rita cominciò a saltare, a scendere e salire le scale compulsivamente, chiamò un’amica per farle vedere il miracolo e aspettò il marito ed i figli per fargli vedere quanto accaduto. Il giorno dopo con il marito si è recata dai medici che la seguivano e questi, pur non spiegandosi come potesse essere accaduto, non poterono che confermare che le sue gambe erano tornate normali.