Kiki challenge: l’ultima folle moda social che mette in pericolo gli adolescenti

Kiki challenge: l'ultima folle moda social che mette in pericolo gli adolescenti kiki challenge, l’ultima folle moda social che mette a rischio la vita degli adolescenti

Il mondo dei social ha aperto un vaso di Pandora che conteneva al suo interno lo spasmodico desiderio di mettersi in mostra e rivaleggiare in notorietà, ma anche la perdita di una delle caratteristiche tipiche dell’umanità: l’istinto di conservazione. Tutto è cominciato con il selfie sulle rotaie con treno in arrivo, moda che (specialmente in India) ha causato decine di incidenti. Quindi si è proseguito con le foto in equilibrio precario da altezze vertiginose, esercizio che ha causato cadute da parapetti e scogliere fino a qualche giorno fa. Ma la creatività nella ricerca del pericolo sembra non conoscere ostacoli e negli ultimi mesi si è diffusa a macchia d’olio la pratica del kiki challenge: un ragazzo scende dall’auto in corsa per ballare sulle note di ‘In my Feelings‘ del rapper Drake per esibirsi in un balletto in mezzo alla strada.

Tutto è cominciato da un’idea del comico americano Shiggy che si è fatto filmare mentre cantava in strada la canzone di cui sopra ed in men che non si dica centinaia di adolescenti lo hanno imitato mettendo a rischio la propria vita per stare al passo con la moda e guadagnare seguaci sui social.

Kiki challenge: gli avvertimenti della polizia “In memoria di Kiki”

Se per adesso i ragazzi coinvolti in incidenti se la sono cavata con qualche frattura o con qualche contusione, non a tutti potrebbe andare così bene. Il fenomeno è talmente diffuso che la polizia della California ha dovuto pubblicare un comunicato ufficiale in cui ricorda ai ragazzi che scendere da un’auto in corsa non è lecito e che ballare in mezzo alla strada è altamente pericoloso. Lo stesso ha dovuto fare la polizia di Jaipur (India): nella speranza che incidenti simili non si diventino la polizia ha creato un post in cui ha messo la foto mortuaria di un ragazzo con una scritta in cui si legge: “In memoria di KK”, quindi ha scritto come commento: “Non sfidare la morte”.

Luca Scapatello