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Purtroppo Gioele non ce l’ha fatta. Riposa in pace piccolo Angelo

La notizia è terrificante e fa raggelare il sangue. Il piccolo Gioele Mondello è stato trovato morto dopo sedici giorni di ricerche. Riposa in cielo, piccolo Angelo.

Il corpicino è stato trovato morto in un fossato a duecento metri dall’autostrada. Ora si dovrà indagare per risalire all’origine del dramma. Come è finito in quel fosso? C’è caduto dentro, oppure è stato ucciso e poi gettato in quel dirupo?

Ora si indagherà sulla tragedia del piccolo Gioele

L’ipotesi è del tutto inquietante, e fa venire i brividi. Talvolta il demonio opera in maniera astute e inconcepibili, sfruttando le debolezze del mondo per mettere in atto i suoi piani di distruzioni. Ai danni anche di bambini innocenti come il piccolo Gioele.

La sua scomparsa aveva messo in agitazione tutto il Paese, che in questi giorni aveva sperato in un esito positivo della vicenda. Anche se ormai, dopo oltre due settimane, le speranze erano ben poche. Il riconoscimento ufficiale deve ancora arrivare, ma quei piccoli resti ritrovati sembrerebbero corrispondere quasi certamente con quelli del piccolo di quattro anni.

La maglietta ritrovata vicino ai resti

Certamente corrispondeva la sua maglietta ritrovata sul luogo della tragedia. Il piccolo stata viaggiando in auto con la madre Viviana Parisi, e il fossato in cui sono stati ritrovati i resti dista circa duecento metri. Sarà l’autopsia a chiarire ogni ulteriore dubbio, almeno riguardo al modo e al momento in cui il piccolo ha perso la vita.

La domanda che ora pervade gli inquirenti è: il piccolo è finito in quel dirupo quando era ancora vivo, oppure qualcuno lo ha gettato dopo la sua morte? L’ipotesi di omicidio-suicidio, tuttavia, pare che sia stata messa da parte. Le fratture della madre, Viviana Parisi, non sono infatti compatibili con quelle di una caduta dal traliccio.

Dramma Gioele. Tanti interrogativi restano aperti

Però ora resta il dilemma, ovvero il perché sia la madre che il figlio sono stati uccisi. Al momento, l’ipotesi di una semplice caduta del piccolo nel fossato pare non sia da escludere. ma per arrivare fino a quell’esatto punto i ricercatori hanno dovuto ripulire e disboscare un bel tratto di bosco. Per cui sembra molto difficile che un bimbo di quattro anni possa essere arrivato fin lì da solo.

Una considerazione che mette in campo l’ipotesi che il piccolo Gioele potrebbe essere stato ucciso da qualcuno insieme alla madre. Ma a questo punto bisognerebbe risalire alle motivazioni del gesto.

Le diverse ipotesi in campo sulla morte del piccolo

Un’ulteriore ipotesi in campo, invece, che per alcuni potrebbe essere anche una delle più plausibili, riguarda la presenza di animali nella zona. Non si intende animali selvatici, ma animali con dei proprietari che tuttavia vengono lasciati muovere in maniera indisturbata nell’area, in cui sono presenti più di un casale con ovini e suini.

Il che significa che, oltre a ovini e suini, ci sono anche molti cani più o meno aggressivi che stanno intorno a fare da guardia. Quindi si potrebbe anche giungere alla conclusione che Viviana Parisi potrebbe essere stata uccisa dopo che uno di questi animali, che circolano liberamente sui terreni in montagna, avrebbe fatto del male al bambino. Terreni che, tra l’altro, sono tutti di proprietà di privati.

Morte di Gioele: le domande senza risposta

A quel punto la madre sarebbe stata fatta fuori in quanto testimone scomoda del fattaccio. Gli investigatori parlano di un tronco, segno che degli animali selvatici potrebbero essersi accaniti sul corpicino. E di conseguenza, gli stessi animali selvatici avrebbero trascinato i resti all’interno della fitta radura, nella boscaglia che circonda la zona.

In un punto distante circa settecento metri dal traliccio ai piedi del quale è stato ritrovato il cadavere della donna. L’unica domanda che rischia di non trovare però alcuna risposta è la ragione che ha portato la donna ad allontanarsi da quel luogo dopo l’incidente.

L’unica certezza è che ora Gioele riposa in cielo

Quella stessa donna infatti soffriva di disturbi mentali, tanto che nella sua auto aveva un certificato medico. Una spiegazione che però non sembra affatto sufficiente a giustificare il fatto che, dopo uno schianto a 100 km orari, ci si possa allontanare dalla strada con un bimbo scavalcando il guard rail.

In ogni caso, oltre a tutte queste domanda, resta una certezza. Ora il piccolo Gioele riposa in cielo, al cospetto di tutti gli angeli e nella pace eterna del Signore. Per questo la nostra preghiera è al Signore affinché gli doni un eterno riposo. E perché possa risplendere in lui la luce perpetua.

Giovanni Bernardi

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Giovanni Bernardi

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