Il Gay Pride a Pompei?

La sede del prossimo Gay Pride sarà Pompei!
Gay Pride

E’ una decisione che suona come un affronto vero e proprio: la data designata per il prossimo Gay Pride è il 30 Giugno ed avrà luogo a Pompei!
La scelta della sede risulta un insulto palese (e nemmeno il primo) all’intera comunità cristiana, che, al Santuario della Beata Vergine del Rosario di Pompei, si reca quotidianamente, da decenni e decenni, per pregare e affidarsi alla Madonna.

Quel luogo, ritenuto sacro dal momento in cui il Beato Bartolo Longo lo rese dimora di conversioni, guarigioni, unità nella fede, per mezzo della preghiera del Santo Rosario, verrà ora beffeggiato dal corteo delle lobby Gay.
Molte forze politiche e amministrative si stanno, pertanto, scontrando verbalmente, per scongiurare l’evento, affatto desiderato.

Tanti vogliono prepararsi, sin da ora, a presiedere il Santuario “impedendo con ogni mezzo in nostro potere che i circensi delle lobby LGBT, tanto coccolati dall’amministrazione locale che ha dato il benestare a questo scempio con tanto di patrocinio morale, si esibiscano nelle loro volgari e inutili manifestazioni”.
Questa una delle proteste più miti.

Qualcuno sta paragonando la vicenda alla calamità che distrusse Pompei secoli fa, ossia all’eruzione del Vesuvio del 79: “Il Gay Pride non è una manifestazione per i diritti civili, ma una sfilata tra il carnevalesco e il porno di sicuro cattivo gusto e contrario alla buona educazione. La scelta di esibirsi a Pompei, città che ospita uno dei Santuari Pontifici Mariani più importanti d’Italia, non è certamente un caso da parte di Arcigay, la quale è stata attenta a scegliere anche una data molto particolare per i fedeli: il 30 giugno, data simbolo nella quale vengono ricordati i primi martiri del cristianesimo, condannati a torture incredibili da Nerone, solo perché cristiani”.

E’ una sfida, dunque, che i partecipanti al Gay Pride, che non comprendono lo spirito cristiano, ci stanno chiamando a disputare, su un terreno che ha visto tanti Santi e innumerevoli miracoli.
Noi non abbiamo dubbi che, proprio per questo, sarà la Vergine stessa a “comandare” la giornata e magari coglierà l’occasione, perché quei facinorosi si ravvedano, lascino cadere le loro maschere, che nascondono pretesti per affermare diritti, che nessun cristiano sta negando: noi, infatti, non siamo omofobi!

Antonella Sanicanti