Per il secondo anno consecutivo, Francesco è costretto a una scelta di rinuncia, che riguarda l’inizio della Quaresima.
Anche quest’anno, papa Francesco sarà costretto a rinunciare ai suoi esercizi spirituali di inizio Quaresima. Ma mentre l’anno scorso i membri della Curia Romana, si sono ritrovati comunque, questa volta a causa del Covid, gli esercizi non saranno possibili per nessuno. Ma Francesco offre un’alternativa.
L’anno scorso fu un banale raffreddore ad impedire a Papa Francesco di partecipare al ritiro. Quest’anno, invece, è stato il Coronavirus e la pandemia che questi ha causato. “Quest’anno non sarà possibile vivere comunitariamente gli Esercizi Spirituali della Curia Romana presso la Casa Divin Maestro in Ariccia” – scrive una nota emanata dalla Sala Stampa Vaticana.
Papa Francesco non potrà condividere con i suoi collaboratori e con i Vescovi e i Cardinali della Curia Romana il particolare momento di intensità spirituale e di fede che li introduce alla Quaresima. Da qualche anno, il Santo Padre aveva scelto la residenza di Ariccia, perché lontano dalla città di Roma. Ciò dava la possibilità di immergersi completamente nello studio e nella meditazione della Parola e del Mistero di Dio.
Già lo scorso anno, Francesco vi rinunciò a causa di un malanno di stagione, ma la restante parte della Curia, invece, partì per questo ritiro. Oggi, invece, il Covid ha fermato tutti.
Ma il Pontefice ha trovato “una soluzione” per evitare che, in quel periodo, non si disperda la preghiera: “Papa Francesco ha invitato i Cardinali residenti a Roma, i Capi Dicastero e i Superiori della Curia Romana a provvedervi in modo personale, ritirandosi in preghiera, dal pomeriggio di domenica 21 a venerdì 26 febbraio” – conclude la nota.
In quella settimana, infatti, saranno anche sospesi tutti gli impegni del Santo Padre, compresa l’Udienza Generale di mercoledì 24 febbraio.
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La preghiera non si deve interrompere, nemmeno a causa del Coronavirus. Come lo scorso anno, Francesco ci invita a pregare ancora di più, perché Dio ascolti le nostre invocazioni ed allontani, quanto prima, questo virus.
ROSALIA GIGLIANO
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