Vangelo del 10 maggio 2026: “Se mi amate, osserverete i miei comandamenti”

Oggi, domenica 10 maggio 2026, Gesù ci fa un invito importante: il Vangelo si pone come un vero e proprio insegnamento di vita per chi vuole amarlo e seguirlo.

Gesù insegna ai discepoli. Dietro lo sfondo del mare
Vangelo 10 maggio 2026-lalucedimaria.it

 

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 14,15-21)

In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi.
Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi.
Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui»

Commento al Vangelo del giorno di Don Luigi Maria Epicoco

Non vi lascerò orfani. La promessa di Gesù squarcia la solitudine che tante volte sperimentiamo, distrugge quelle disperazioni che non ci fanno vedere più nulla,  dissipa quelle emozioni forti che oscurano il cielo sopra la nostra testa, quando il mondo non gira per il verso giusto ma questa promessa ha una modalità di accadere.

Don Luigi Maria Epicoco
Don Luigi Maria Epicoco -lalucedimaria.it

Essa accade attraverso e per opera dello spirito santo il grande nascosto presente colui che notte e giorno in maniera sotterranea scava in noi e negli eventi della nostra vita  via di luce di libertà di verità. Lo Spirito Santo è come l’aria per la musica: attraverso di essa, i suoni ci giungono e ci riempiono di gioia. Senza questo invisibile ponte la musica sarebbe una bellezza muta, chiusa in se stessa. Lo Spirito Santo è quest’aria trasparente che apre i passaggi al dito di Dio, essendo quest’area stessa Dio.

E il nome altro per chiamarlo è Paraclito, cioè avvocato difensore e ci difende da chi e da cosa? Dal male, innanzitutto, ma anche da noi stessi, dalle nostre cadute, dalle nostre chiusure, dai nostri balordi tentativi di autosufficienza, come se essere liberi significa essere soli.

Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui. Lo Spirito è tutta questa sovrabbondanza di amore che sgorga e rifluisce dal Padre al Figlio e dal Figlio a noi, anche se questa verità possiamo solo sperare di viverla più che capirla fino in fondo. Oggi Gesù ci dice che la sua presenza non diventerà mai assenza per chi lo segue, cambierà solo modalità e questa modalità è lo Spirito Santo.