Coronavirus, Fase 2: lo status delle riaperture regione per regione

Coronavirus Fase 2: molte attività commerciali sono ripartire, altre se non tutte lo faranno dal 18 maggio. Si cerca un’intesa a livello centrale.

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L’Italia sta pensando al tema delle riaperture delle attività commerciali e, al momento, le varie regioni si stanno organizzando. Nelle diverse regioni, come riporta l’agenzia di informazione Agi.it, esistono regole e ordinanze differenti. Il quadro, al momento, sembra abbastanza complesso e si cerca un’intesa a livello centrale. Intanto, gran parte delle attività ha riaperto oggi lunedì 11 maggio, altre sono pronte per il 18. Vediamo insieme come le singole regioni si stanno muovendo per affrontare il tema delle riaperture commerciali.

Fase 2: il Piemonte annuncia “prudenza”

Il governatore del Piemonte, Alberto Cirio, ha espresso il suo pensiero sul delicato tema. C’è bisogno di “prudenza”, questo è quanto si evince dalle sue parole. L’obiettivo del Piemonte, ha dichiarato Cirio, le cui parole sono riportate da Agi.it, è quello di “riaprire tutte le attività, ma riaprirle per sempre”. Al momento, il Piemonte ha ammesso dallo scorso 4 maggio, solo l’attività di take away alimentare.

Possibili anticipazioni in Liguria

La Liguria, in base a quanto leggiamo dalla fonte, potrebbe anticipare di una settimana, rispetto a giugno, la riapertura dei ristoranti. Naturalmente, il tema è molto delicato e si dovranno valutare i dati epidemiologici con molta attenzione e prudenza per le prime due settimane di maggio. Le valutazioni saranno affrontate anche per le riaperture delle attività di parrucchieri e altri servizi alla persona. Il governatore Giovanni Toti è intervenuto sul tema. Una delle idee potrebbe essere quella di utilizzare barriere in plexiglass oppure la nuova idea di “piazze aperte” dedicate al food.

Riapertura Fase 2
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Chi potrebbe anticipare

Come riporta Agi.it, il Trentino Alto Adige sta valutando un disegno di legge apposito per anticipare molte riaperture. Al momento non ci sono novità e la Regione ha aperto, dallo scorso 4 maggio la riapertura dei parchi e delle piste ciclabili. Naturalmente non è possibile creare in alcun modo assembramenti.

L’Emilia Romagna chiede aperture anticipate

Stefano Bonaccini, presidente della regione Emilia Romagna, nonché presidente della Conferenza delle Regioni, si è fatto portavoce per la richiesta al premier Giuseppe Conte di anticipare la riapertura di negozi, bar, ristoranti, parrucchieri ed estetisti. Tutte queste attività, come leggiamo dalla fonte, sono letteralmente “affogate dal lockdown” e Bonaccini, che non condivide la linea delle decisioni autonome delle regioni, chiede un’accelerazione. Non ci sarà, dunque, alcuna decisione non concordata con Roma. Questo è un tema che il governatore ha tenuto a precisare.

Le riaperture in Toscana e in Umbria

La Toscana riaprirà, dal 18 maggio, o al massimo entro il 1° giugno, i centri diurni che si occupano di persone con disabilità. Firenze potrebbe riaprire, la prossima settimana, tutti i parchi e i giardini, dopo la riapertura (dal 4 maggio) di quelli più importanti. L’Umbria vuole evitare ogni scontro con il governo, evitando di emanare ordinanze autonome. Da oggi torneranno a lavorare le toelette di animali, negozi di biciclette, negozi di natanti e le attività di noleggio di autocarri e veicoli pesanti per il lavoro.

Il commercio dal 18 maggio

Chi aderisce a pieno titolo alla data del 18 maggio per le riaperture di molte attività sono le regioni Abruzzo, Puglia e Campania. L’Abruzzo riaprirà, per la data indicata, gran parte delle imprese artigianali. Stessa data risulta emblematica per la regione Puglia, che prevede per il 18 maggio la riapertura di negozi di merci varie. Anche la Campania prevede riaperture a partire dal 18 maggio. Come leggiamo dalla fonte, potrebbero ripartire anche attività come bar, ristoranti e pasticcerie, ma il governatore De Luca chiede “massima attenzione alle questioni sanitarie”.

Negozio
Le regioni pensano alla riapertura dei negozi (photo Pixabay)

La situazione nelle isole

La Sardegna ha deciso di anticipare di una settimana. Il governatore Solinas ha fatto sapere, mediante ordinanza del 2 maggio, che già oggi da lunedì 11 riapriranno parrucchieri, estetisti e tatuatori. Stesso discorso per negozi di abbigliamento. Le riaperture, come riporta Agi.it, saranno però a discrezione dei vari sindaci, in base soprattutto all’indice di contagio. La Sicilia tenterà di anticipare al 18 maggio la riapertura di barbieri e parrucchieri. Sarà possibile anche la manutenzione e l’allestimento di stabilimenti balneari e la pulizia della spiaggia di pertinenza.

Fabio Amicosante

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