Dobbiamo credere alle apparizioni e alle rivelazioni private?

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Il termine rivelazioni “private” è già da tempo di uso comune nella teologia. Il suo contrario è rivelazioni “pubbliche”. Tuttavia la rivelazione pubblica sarebbe quella data nella Bibbia e la privata, al di fuori dalla Bibbia. Sarebbe dunque più giustificabile parlare di rivelazioni bibliche e extra bibliche e non vi è alcuna ragione di dare più onore e significato alle prime piuttosto che alle seconde. Perché se entrambe sono vere, se entrambe vengono da Dio, secondo le loro origini, sono entrambe divine e ugualmente di valore. Entrambe sono pensate da Dio per la gente ed Egli vuole che entrambe siano accettate. Oltrimenti non avrebbe nessuna ragione per parlare. Se avessero delle differenze giustificabili, non sarebbero mai nel senso che una è obbligatoria e l’altra no. Sono entrambi obbligatorie. Per chi ne è coinvolto o per chi ha raggiunto ragioni sufficienti e sicurezza morale riguardo la loro autenticità, entrambi obbligano nello stesso modo.

La rivelazione contenuta nella Bibbia è detta “il canone” che è il dogma di fede. L’autenticità di ogni altra rivelazione è in qualche modo stabilita in rapporto a questa. Prima di tutto, tutto quello che potrebbe essere contrario alla rivelazione sarebbe non autentico o falso. Dunque la rivelazione biblica fornisce la garanzia di certezza e, in senso negativo, la rivelazione contraria è falsa. In più, l’autenticità della rivelazione biblica è garantita dal magisterium della chiesa al quale lo Spirito Santo è dato da Cristo per preservare con fede la rivelazione e per interpretarla con infallibilità. Per la rivelazione extra biblica, il magisterium non ha l’autorità diretta m indiretta. Questo significa che, se stabilisse che una rivelazione extra biblica è contraria alla biblica, sarebbe certo che non è autenticamente divina. Perché: ” Anche se noi o un angelo dal cielo predicasse il vangelo non secondo quello che noi vi abbiamo detto, che la maledizione scenda su di lui!” (Gal 1,8). D’altra parte, se il magisterium sostenesse una rivelazione extra biblica, non si è obbligati da questo ad accettarla come autentica. Se si hanno le proprie ragioni, si deve accettarla con fide divina. Ma se non si hanno le proprie ragioni, si può sia rifiutarla che dubitare. In questo caso, la persona non è obbligata per fede catholica.

La storia della Chiesa testimonia che ci sono sempre state rivelazioni extra bibliche. Secondo la loro struttura e forma, sono pari alle rivelazioni bibliche e sono regolarmente collegate con apparizioni o visioni. Di norma, si trattava dell’apparizione di Gesù, di angeli o di santi. Mentre ai nostri giorni, della Madonna.

Le locuzioni (auditiones) sono anche collegate a visioni. Lo confermano le più recenti apparizioni della Madonna a le Salette, Lourdes, Fatima e Medjugorje. I veggenti, oltre che vedere la Madonna, sentono i suoi messaggi che normalmente chiamano alla conversione, alla preghiera, specialmente del rosario e alla penitenza anche se tutte mirano maggiormente al rinnovamento e al fiorire della vita della Chiesa, piuttosto che al dare nuove verità della fede.

Nessuno può chiudere la bocca a Dio. Non ha finito la sua conversazione e la sua rivelazione alla gente. Nella Chiesa e nel mondo esse continuano in modi diversi. Il discorso di Dio, in senso largo, prende la forma di visione e nessuno può discutere ciò. Le rivelazioni extra bibliche non sono solo possibili ma anche attuali. Lo Spirito di Dio che Cristo ha mandato alla Chiesa, le ricorda costantemente le parole di Gesù e la conduce a tutta la verità (Gv. 16,13). Non solo attraverso la gerarchia ma anche attraverso i carismi e chi li possiede, perché la Chiesa non è solo gerarchica ma anche carismatica. Ecco perché lo Spirito Santo non è legato alla gerarchia ma vice versa. E’ libero e soffia dove vuole. Dà incentivi alla Chiesa e conduce la Chiasa anche attraverso i carismatici. Né la gerarchia né i carismatici possono usurpare per se stessi il diritto esclusivo di parlare e agire nel nome dello Spirito Santo. I loro ministeri hanno origine dallo stesso Spirito e devo essere armonizzati, Tuttavia, né la gerarchia né la Chiesa devono esser soddisfatti in se stessi e indifferenti alle visioni, apparizioni e rivelazioni. La gerarchia non deve solo non rifiutarle e tollerarle ma deve sia accetterle che promuoverle, altrimentei sarebbe rifiutare lo Spirito stesso. Visioni e rivelazioni rientrano nel carisma profetico che non può mancare nella Chiesa e che rende necessario una comprensione migliore della stessa dottrina o verità e, in particolare, una nuova direzione ed impeto per l’attività umana. Tutto questo non perché dopo la rivelazione biblica serebbero necessarie nuove dottrine o verità ma perchè una nuova luce è necessaria.

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Attraverso l’intera storia, è stata più o meno espressa una posizione critica nei confronti della rivelazione extra biblica. Più ampi e più numerosi dibattiti sono iniziati con il cominciare dei tempi moderni, secondo i quali il migliore segno dell’autenticità della rivelazione extra biblica è il suo essere d’accordo con la rivelazione biblica. Se questo è affermato, il contenuto della rivelazione extra biblica, che va al di là delle capacità dei veggenti, parla molto in loro favore. In ciò, la salute mentale e fisica del soggetto gioca un ruolo importante. La santità personale e lo stato di grazia contribuisce alla sua autenticità anche se non sono indispensabili. In linea di massima anche grossi difetti morali non sono un ostacolo alla autenticità della rivelazione. L’eroismo morale del soggetto della visione contribuisce positivamente all’autenticità della verità. In questo caso, anche circostanze concomitanti hanno un significato, mentre errori conseguenti non sono considerati un criterio negativo. Questi criteri interni sono accompagnati da criteri esterni: il miracolo e l’approvazione della Chiesa. Il coinvolgimento in questioni controverse e in problemi politici parla a sfavore dell’autenticità della visione perché le visioni servono il Regno di Dio e non la curiosità e alcuni scopi interamente di questo mondo.

Le rivelazioni extra bibliche in generale non portano nessuna nuova verità ma forse solo un riconoscimento migliore delle verità biblicamente rivelate e, più di tutto, sicuramente la domanda di una migliore più urgente applicazione della rivelazione biblica su una particolare posizione della chiesa o un gruppo individuale in essa. In genere vogliono ispirare alla fede e alla conversione e quindi portare alla salvezza. Sono richieste ed incentivi piuttosto che asserzioni. Il loro scopo è dirigere il comportamento della gente verso Dio. Su questo, San Tommaso d’Aquino dice: “Quando non ci saranno più rivelazioni, la gente sarà senza guida” (Summa II-II q 174 a 6). Per questo motivo, nella Chiesa ci sono sempre stati dei profeti che non hanno proclamato delle nuove dottrine ma hanno dato una direzione alla attività umana. Lo stesso San Tommaso d’Aquino enfatizza: “La rivelazione è data per il bene della Chiesa.” (Summa II-II q 172 a 4 ). Chiama a una vita Cristiana più autentica e indica la necessità e i mezzi che hanno una maggiore priorità. E’ la risposta del cielo a particolari domande del tempo e quindi aiuta più di qualsiasi sforzo intellettuale e teologico.

Poiché le rivelazioni extra bibliche sono straordinarie e cospicue, causano più attenzione della proclamazione delle verità bibliche e delle direttive della Chiesa e agiscono da “terapia shock”. Si sa bene che le apparizioni a Lourdes, Fatima e Medjugorje hanno intensificato la devozione e risvegliato la vita spirituale in tutto il mondo. Hanno molto contribuito al rinnovo della confessione e al profondo rispetto per l’Eucarestia.

Un’enfasi troppo marcata alla rivelazione extra biblica invece che al Vangelo non serebbe sano e normale. La rivelazione biblica è preferibile ma quella extra biblica non deve essere rifiutata, semplicemente perché viene anch’essa da Dio e perché con essa Dio vuole dire qualche cosa all’uomo. Ecco perché entrambi i casi di parola di Dio sono vincolanti.

LE APPARIZIONI E LE VISIONI DI MEDJUGORJE
Dal 24 giugno 1984 fino ad oggi, a Medjugorje sei veggenti, Ivanka Ivankovic’-Elez, Mirjana Dragicevic’-Soldo, Vicka Ivankovic’, Marija Pavlovic’-Lunetti, Ivan Dragicevic’ e Jokov Colo, con temperanza affermano che la Madonna appare loro. Tutti la vedono ancora ogni giorno, eccetto Ivanka e Mirjana che ancora la vedono una volta all’anno, Ivanka il giorno dell’anniversario delle apparizioni, Mirjana il giorno del suo compleanno. Già dall’inizio delle apparizioni si è cercato d’ottenere l’approvazione dell’autenticità di queste apparizioni e visioni. Oltre all’insistente affermazione dei veggenti, si è cercato in un modo più o meno scentifico e teologico di arrivare a prove oggettive dell’autenticità delle apparizioni. Già dai primi giorni, il regime comunista di allora, che per motivi dovuti all’ideologia e all’ateismo si è opposto alla fama della Madonna, ha cercato con dei dottori in Citluk e in Mostar di provare che parlare delle apparizione è un comune scherzo infantile e un racconto di bambini malati. Quando i dottori hanno stabilito che i bambini erano completamente sani, i comunisti formarono una commissione di dodici medici e psichiatri che avevano semplicemente il compito di dichiarare che i bambini erano malati mantali. E’ significativo il fatto che, nonostante le pressioni, alcuni menbri della commissione non lo hanno fatto perché era ovvio che i bambini erano sani.

Dopo di che sono seguite in successione numerose commissioni ufficiali e non. Esse hanno cercato di arrivare al vero con una grande imparzialità, ad eccezione delle due commissioni istituite dal vescovo locale Pavao Zanic’ che non le richiese per studiare il fenomeno Medjugorje ma per confermare la sua opinione negativa che, prendendo in considerazione le apparizioni stesse, non ha alcun fondamento. Per assicurare “il risultato” della investigazione, si è eletto presidente della commissione e l’ha incaricata di pensare e di dire quello che lui pensava e diceva, senza nessuna base di verità. Le altre commissioni hanno esaminato con perizia i veggenti e i fatti di Medjugorje, a differenza del Vescovo Zanic’ e della sua commissione. Da quando la Congregazione per la Dottrina della Fede, presieduta dal Cardinale Joseph Ratzinger, ha rifiutato i “risultati” della commissione del Vescovo Zanic’ dicendoli incompetenti e infondati, ha ordinato alla Conferenza Episcopale Iugoslava d’istituire una propria commissione per occuparsi delle apparizioni di Medjugorje con più serietà. Sebbene questa commissione non abbia investigato le apparizioni più seriamente, tuttavia si è comportata a riguardo con più serietà. Almeno non ha asserito che le apparizioni non sono autentiche, trovando una soluzione degna di Salomone e dichiarando di non essere ancora arrivata a prove reali della supernaturalità delle apparizioni. Questa posizione è anche stata accettata dalla Conferenza Epicoscopale Iugoslava. A causa della sempre più generale convinzione che le apparizioni sono autentiche e specialmente per l’eccezionale dono spirituale al mondo intero, è stata tuttavia forzata ad accettare Medjugorje come un santuario e a prendersene maggior cura per uno sviluppo corretto della devozione ed una designazione adeguata per le necessità spirituali dei pellegrini a Medjugorje.

Le apparizioni di Medjugorje sono state esaminate con la più grande competenza e perizia dalla commissone teologica e scientifica italiano-francese “sulla base degli eventi straordinari che si verificano a Medjugorje”. I diciassette famosi scienziati, dottori, psichiatri e teologi, il 14 gennaio 1986 a Paina vicina a Milano, nella loro ricerca sono arrivati a una conclusione di 12 punti.

Sulla base di test psicologici, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile con certezza escludere frode e inganno.
Sulla base di esami medici, test e osservazioni cliniche etc, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere allucinazione patologica.
Sulla base dei risultati di ricerche precedenti, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere una interpretazione puramente umana di queste manifestazioni.
Sulla base d’informazioni e documentazione documentabile, per tutti ed ognuno dei veggenti è possibile escludere che queste manifestazione siano di ordine preternaturale, i.e. sotto influenza demoniaca.
Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, esiste una corrispondenza tra queste manifestazioni e quelle normalmente descritte nella teologia mistica.
Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile parlare di progressi spirituali e di progressi nel campo teologico e delle virtù morali dei veggenti, dall’inizio delle apparizione fino ad oggi.
Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile escludere insegnamenti e comportamenti dei veggenti che siano in chiara contraddizione con la fede e con la morale Cristiana.
Sulla base d’informazioni e osservazioni documentabili, è possibile parlare di buoni frutti spirituali nelle persone che sono attirate dall’attività supernaturale di queste manifestazioni e nelle persone favorevoli ad esse.
Dopo più di quattro anni, le tendenze e i differenti movimenti che sono nati attraverso Medjugorje, come conseguenza di queste manifestazioni, influenzano il popolo di Dio nella Chiesa in completa armonia con la dottrina e la morale Cattolica.
Dopo più di quattro anni è possibile parlare di frutti spirituali permanenti ed oggettivi dei movimenti generati attraverso Medjugorje.
E’ possibile affermare che tutte le buone e spirituali iniziative della Chiesa, che sono in completa armonia con l’autentico magisterium della Chiesa, trovano appoggio negli eventi in Medjugorje.
Consequentemente si può concludere che dopo un più profondo esame dei protagonisti, dei fatti e dei loro effetti, non solo a livello locale ma anche rispetto ai pronti accordi della Chiesa in generale, è bene per la Chiesa riconoscere l’origine supernaturale e quindi, lo scopo degli eventi in Medjugorje.
Fin ad ora è la ricerca sui fenomeni di Medjugorje più coscienziosa e completa e, per questa esatta ragione, è la più positiva a livello scientifico-teologico.

Un altro serio lavoro di esame dei veggenti è stato fatto da un gruppo di esperti francesi guidati dal Sig. Henri Joyeux. Utilizzando l’equipaggiamento e i macchinari più moderni, ha esaminato le reazioni interne dei veggenti prima, durante e dopo le apparizioni e la sincronizzazione delle loro reazioni oculari, uditive, cardiache e cerebrali. I risultati di questa commissione sono stati molto significativi. Hanno mostrato che l’oggetto d’osservazione è esterno ai veggenti e che è da escludere ogni manipolazione esterna e ogni mutuo accordo tra i veggenti. I risultati degli encefalogrammi individuali e delle altre reazioni sono raccolti e elaborati in un libro speciale (H. Joyeux – R. Laurentin, Etudes médicales et scientifiques sur les apparitions de Medjugorje, Paris 1986).

I risultati di questa commissione appena menzionata, hanno confermato le conclusioni della commissione internazionale e, da parte loro, provano che le apparizioni sono un fenomeno che sorpassa la scienza moderna e che tutto è diretto verso altri livelli di esistenza.

Per quanto riguarda l’esame scientifico delle apparizioni di Medjugorje, è importante ricordarsi che nella storia delle apparizioni mai una di esse è stata così ampiamente e minuziosamente esaminata scientificamente come quelle di Medjugorje. Quando si comparano gli studi di Lourdes e di Fatima con quelli di Medjugorje, si nota che quasi non esiste similarità tra di loro. Neanche altri veggenti sono stati così minuziosamente esaminati; questo non era possibile con una tale certezza e successo a causa del livello inferiore della scienza e dell’insufficenza delle apparacchiature tecniche di quei tempi. E’ tuttavia significativo ricordare che per Lourdes vi era solo una veggente, Bernardette Soubirous, tre a Fatima e sei a Medjugorje. La manipolazione è più facile con un solo veggente piuttosto che con diversi. Nello stesso modo, una conferma di gruppo è più di valore che una individuale. Di Bernardette hanno detto che era psicologicamente e fisicamente di salute delicata. Per i veggenti di Medjugorje è stata stabilita una salute adeguata. Quando a questo si aggiunge le qualità morali positive e l’uniformità delle testimonianze, non rimangono dubbi significativi che le apparizioni, delle quali i veggenti di Medjugorje danno testimonianza, siano veramente soprannaturali e degne di fede.

Anche il contenuto dei messaggi di Medjugorje lo conferma. Oltre ai cinque principali messaggi, sui quali i veggenti sono d’accordo, attraverso Marija Pavlovic’ la Madonna dà dei messaggi speciali per il mondo intero. Sebbene numerosi, niente, di per sé minimo, può essere trovato in essi che sia contrario alla dottrina Cristiana e alla fede. Al contrario con i messaggi principali, compongono un veritabile tesoro di teologia pretica e a portata di mano a un livello che oggi non è raggiunto neanche dall’80% dei sacerdoti. Tutto questo ha più significato se si pensa che la veggente Marija, come pure gli altri veggenti, è una credente completamente nella media che non ha potuto frequentare regolarmente il catechismo e men che meno aquisire una educazione pratica teologica. Le acccuse false del Vescovo e di alcuni altri oppositori di Medjugorje, secondo i quali i frati scrivono i messaggi, parla in favore del loro straordinario contenuto. Contribuiscono, quindi, a confermare la loro straordinarietà.

MIRACOLI
Fin dall’inizio, le apparizioni di Medjugorje sono state accompagnate da molti fenomeni insoliti, sia in cielo che a terra, specialmente da guarigioni miracolose. Io stesso ho visto l’insolita danza del sole insieme a un centinaio di pellegrini. Questa manifestazione era così insolita e ovvia, che tutti senza eccezione l’hanno classificata come un miracolo. Nessuno dei presenti è stato indifferente e me ne sono convinto facendo delle domande ai presenti. La gioia, le lacrime e le loro asserzioni lo hanno confermato. Dalle loro parole si potrebbe vedere che essi hanno capito quella manifestazione come una conferma dell’autenticità delle apparizioni e un incentivo a rispondere ai messaggi di Medjugorje, accettandoli. Questo è lo scopo reale del miracolo: aiutare la gente a credere e a vivere di fede perché essi siano al servizio della fede e della salvezza.

Per quanto riguarda i fenomeni luminosi di Medjugorje, un professore che lavorava a Vienna ed esperto nel campo, ammise che per una settimana aveva studiato tali fenomeni a Medjugorje. Mi disse alla fine: “La scienza non ha risposte per queste manifestazioni.” Anche se il giudizio sui miracoli non dipende dalla scienza naturale e dalla scienza in generale ma piuttosto dalla teologia e la fede, esso è molto importante perchè dove la scienza non arriva, subentra la fede. Molto significativo è il fatto che molti evvenimenti sono stati capiti dai fedeli come veri miracoli. Essi hanno capito il loro significato e, sia che siano stati testimoni diretti o indiretti, si sono sentiti obbligati ad accettare i messaggi di Medjugorje. E’ difficile dire precisamente quanti tra questi eventi miracolosi si sono verificati come una conseguenza delle apparizioni di Medjugorje. Tuttavia si sa che diverse centinaia sono stati riportati e confermati. Parecchi sono stati esaminati per intero ed elaborati scientificamente e teologicamente e non esiste alcuna ragione seria di dubitare del loro carattere soprannaturale. E’ sufficente menzionarne alcuni.

 

Ci sono ancora altre guarigioni improvvise e totali che riguardano Medjugorje. Sono più o meno esaminate con perizia. Alcune non sono ancora state analizzate. Non è da escludere che tra di esse vi siano dei casi della stessa portata di quelli già analizzati. Per i miracoli è cruciale che derivino da Dio e che servano la fede, mentre non è importante che siano “grandi”. E’ la gente di buona volontà e aperta alla verità che li riconoscerà, al posto di scienziati prevenuti e critici versatili, perché spesso si chiudono in schemi dove un miracolo “non deve” o “non può” accadere.

IL GIUDIZIO DELLA CHIESA SULLE APPARIZIONI DI MEDJUGORJE
Siccome le apparizioni, le visioni e i messaggi di Medjugorje appartengono alle rivelazioni extra bibliche, la competenza della Chiesa nel giudicare la loro autenticità è in qualche modo diversa rispetto alle rivelazioni bibliche. Il magistero della Chiesa ha una diretta garanzia d’infallibilità per quanto riguarda la rivelazione biblica e solo una garanzia indiretta per la rivelazione extra biblica. Se la seconda nominata fosse contraria a quella biblica, sarebbe sicuramente falsa. In altri casi vi sono altri criteri, secondo la veridicità che si può attribuire ad alcune rivelazioni supernaturali. Questi criteri sono primariamente condizioni scentifiche. Ciò che è falso secondo la ragione, non può essere autentico in una rivelazione. Facendo riferimento al lavoro serio e da esperti prima di tutto dei singoli scienziati, della commissione internazionale medico- teologica e di altri esperti ed equipe scientifiche, è stato chiaramente stabilito che nelle apparizioni di Medjugorje non si riscontra niente che sia contrario alla scienza. Allo stesso modo, non una singola commissione teologica ha trovato nelle apparizioni di Medjugorje qualche cosa che sia contrario alla fede. Anche l’ultima commissione, costituita dalla Conferenza Episcopale Iugoslava, ha dichiarato solo che non ha ancora le prove necessarie per la supernaturalità delle apparizioni di Medjugorje e che, dunque, continuerà con le investigazioni. Allo stesso tempo ha stabilito di non aver trovato in esse niente che sarebbe contrario alla rivelazione biblica e alla fede. Quando Dio dà alcune rivelazioni, bibliche o extra bibliche, rende capaci le persone coinvolte di poterle riconoscere o almeno di avere la certezza morale che quella rivelazione è autentica. E’ molto importante che la gente semplice abbia facilmente riconosciuto la rivelazione di Dio nei fenomeni di Medjugorje e che gli abbiano accettati non solo in teoria, ma anche nella vita pratica. La parola di Dio qui prova la verità: ” Se non diventerere come bambini, non entrerete nel Regno di Dio” (Mt 18,3). La tipica qualità di un bambino è, prima di tutto, l’apertura alla verità. D’altro canto, anche quelli che rifiutano di accettare la veridicità delle prove di Medjugorje, senza saperlo l’accettano perché la loro posizione e le loro argomentazioni mostrano che le loro prove vengono da altre aree d’interesse piuttosto che da Medjugorje. In più, gli oppositori di Medjugorje formano un piccolo gruppo riconoscibile. Le loro argomentazioni consistono in decezioni, menzogne e ignoranza di quello che tuttavia stanno giudicando. Milioni di persone sono in contrasto con loro. Esse hanno le prove dell’autenticità delle apparizioni di Medjugorje anche nella loro personale esperienza con Dio e anche nell’ovvia mancanza di argomentazioni contro di essi. Qui si può parlare di sensus fidelium che è comunemente un locus theologicus della rivelazione e della fede. Gli evidenti e abbondanti frutti della fede, conversione, preghiera e di un profondo rinnovamento spirituale della messa, danno un impulso speciale alle prove in favore delle Apparizioni di Medjugorje. Anche gli oppositori di Medjugorje non possono fare questioni su questo. Lo attribuiscono solo alla fede e non alle apparizioni di Medjugorje. Non ci sono dubbi che si tratti di frutti della fede. Perché questi frutti sono insoliti e perchè sono chiaramente collegati con Medjugorje? Perchè non si riscontrano in altri luoghi e in altri santuari o cattedrali, ordinarie mete di pellegrinaggi? E’ precisamente in questione questa straordinarietà e il grande numero dei frutti della fede che devono avere la loro propria ragione. A questo riguardo gli oppositori si comportano come gli Ebrei che hanno attribuito la liberazione di un uomo da uno spirito maligno a Beelzebul e non a Gesù. Quando non hanno pututo negare il fatto perché era ovvio, hanno allora negato la vera causa.

Oltre al criterio che un buon albero si riconosce dai suoi buoni frutti, la posizione del Papa è decisiva. Ed è totalmente chiara. L’ha espressa in numerose occasioni quando, qualora alcuni vescovi gli hanno chiesto se potessero andare a Medjugorje in pellegrinaggio, non solo gli ha incoraggiati ma si è anche raccomandato alle loro preghiere. In occasione della sua visita ad limina, il Presidente della Conferenza Episcopale di Sud Corea, l’Arcivescovo Kim ha salutato Papa Giovanni Paolo II con queste parole: ” Santo Padre, grazie a lei la Polonia ha potuto liberarsi dal comunismo.” Il Papa lo ha corretto e ha detto: “No, non grazie a me, è il lavoro della Vergine come afferma a Fatima e a Medjugorje” (Catholic News, settimanale cattolico coreano, 11 novembre 1990) Tutto è in quello che dice il Papa e la Chiesa sulle apparizioni di Medjugorje. Da ciò deriva che la Madonna è a Medjugorje e che là ha annunciato la distruzione del comunismo. Tutte le altre storie mancano molto e spesso di serietà e per delle ragioni al di fuori della religione, vogliono oscurare la verità su Medjugorje e allontanare il mondo dall’accettazione dei messaggi evangelici della Madonna.

fra Ljudevit Rupčić, OFM, 1995