Un’immane devastazione ha travolto ogni cosa, ma si è fermata davanti al miracoloso affresco della Madonna di Campagna, a Verona, oggi segno di una protezione divina che sfida la logica umana.

Un esercito nemico si accanì sulla città di Verona seminando ovunque distruzione. Sopravvisse solo l’affresco della Madonna di Campagna. E subito si verificarono i miracoli.
Oggi, 15 aprile, ricordiamo quanto accaduto nel 1517 a Verona. Fu allora che per esigenze dettate da ragioni militari le truppe di Venezia spianarono numerosi edifici che si trovavano fuori dalle vecchie mura della città dell’Arena. I veneziani invasero la città radendo al suolo tutto quello che incontravano. Non risparmiarono chiese, conventi, edifici pubblici e privati, perfino gli alberi.
La distruzione prese il significativo nome di «spianata». Una tale operazione si prefiggeva infatti di spianare la visuale così da rendere visibile tutta la campagna di quella porzione di terra dove i veneziani avevano deciso di costruire una nuova cinta bastionata. La popolazione veronese era spaventata a morte. Tutti erano consapevoli che c’era ben poco da fare.
Il miracolo dell’affresco di Madonna di Campagna che rimane intatto
Il furore degli aggressori veneziani si rivelò inarrestabile. Non rimase altro che rivolgersi al cielo attraverso la preghiera. Tra gli edifici aggrediti dai veneziani si trovava anche la chiesa dedicata a Sant’Agostino. Tra le macerie dell’edificio raso al suolo venne rinvenuto, perfettamente intatto, un affresco del Trecento che raffigurava la Madonna col Bambino insieme ai santi Bartolomeo e Antonio abate.

L’affresco si trovava sull’unica porzione di muro sopravvissuta alla furia devastatrice. La popolazione di Verona, che tanto aveva pregato e supplicato per invocare un intervento dall’alto, si rallegrò nel vedere il muro con l’affresco. La speranza si riaccese nel cuore di tutti. I veronesi iniziarono a chiamare «Madonna della spianata» quel dipinto che per tutti rappresentava il segno della Provvidenza.
In molti si fermarono a pregare davanti all’affresco della Madonna della spianata. Subito si produssero miracolose guarigioni. La notizia si diffuse con rapidità e molte persone accorsero. All’inizio furono soltanto i veronesi a conoscere la storia e a recarsi lì in preghiera. In seguito la fama si diffuse anche ben al di là di Verona.
Il flusso di pellegrini aumentò e si fece continuo. Le autorità civili decisero così di spostare l’affresco della Madonna in in un luogo più sicuro. L’affresco venne rimosso con delicatezza. Al momento di posizionarlo al sicuro, in una cappella provvisoria, si formò una processione spontanea e affollata per accompagnare la miracolosa immagine.
In contemporanea fu avviato il cantiere per la costruzione del Santuario che avrebbe dovuto ospitare la «Madonna di Campagna», come fu chiamata dai veronesi. Il giorno dopo la traslazione si verificò un nuovo miracolo. All’indomani l’affresco venne infatti ritrovato in una posizione completamente differente rispetto all’originaria collocazione.
Inizialmente l’affresco era stato collocato in modo da dare le spalle alla città. Ma la mattina successivo fu trovato rivolto verso la città. Un segno inequivocabile del desiderio della Madonna di Campagna di ergersi a protettrice della città di Verona (già protetta da San Zeno). È da allora che l’affresco miracoloso non è più stato spostato.
Preghiera alla Madonna di Campagna
O Donna da tutti e sopra tutti benedetta! Tu sei l’onore e la difesa del genere umano; tu sei la Madre di Dio; tu la Signora dell’universo, la regina del mondo.
Tu sei la perfezione dell’universo e il decoro della santa Chiesa; tu tempio di Dio; tu giardino di delizie; tu porta del cielo, letizia del Paradiso e gloria ineffabile del sommo Dio; veramente è balbettando che cantiamo le tue lodi e le tue bellezze. Supplisci con la tua bontà alle nostre insufficienze. Amen.







