Differenze tra Angeli Buoni e demoni.

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Noi abbiamo indicato, nel nostro precedente articolo, in cosa l’azione angelica differisce da un lato dall’azione divina, dall’altro dall’azione umana. L’Angelo, abbiamo detto, non può come Dio interiorizzarsi in uno spirito qualunque; ma può in una certa maniera interiorizzarsi in una sostanza corporale. L’uomo non ha questa facoltà di penetrazione, non essendo un puro spirito. Ora noi andremo a studiare in cosa l’azione dei buoni Angeli differisce dai cattivi Angeli o demoni, o piuttosto noi posiamo i principi generali di questo discernimento, senza entrare nel dettaglio. Dal punto di vista naturale, i demoni operano come i buoni Angeli. La loro caduta non ha trascinato in essi la perdita delle facoltà e proprietà naturali; essi pensano come spiriti, agiscono come spiriti. Essi possono comunicare il loro pensiero senza l’aiuto di alcun segno sensibile; possono mettere in movimento la materia senza impiegarvi altra cosa che la loro volontà. Questo modo intellettuale di  …

… comunicazione, questo modo spirituale di operazione, resta loro comune con gli Angeli fedeli. Bisogna cercare la differenza tra queste  due categorie di Spiriti dal punto di partenza delle loro operazioni rispettive, come anche nello scopo ch’essi perseguono. I buoni Angeli si tengono uniti a Dio, che è il principio illuminatore della loro intelligenza, ed il principio direttore delle loro operazioni nello stesso tempo che il fine dove viene a sfociare tutta la loro attività. I secondi non ricevono da Dio alcuna illuminazione; e tutto prendendo in lui la loro attività come ogni creatura, essi vanno incontro al piano divino ch’essi cercano di sconvolgere senza poter riuscirci.  Risultano da questa antitesi importanti conseguenze. I buoni Angeli sono luci; i demoni sono tenebre. I primi conoscono le vie di Dio nell’ordine soprannaturale: ancorché Dio si sia riservato taluni segreti che restano impenetrabili agli Angeli stessi, egli li inizia in una misura più o meno grande ai misteri che concernono lo stabilirsi del suo regno quaggiù, la propagazione della Chiesa, la salvezza delle anime. I buoni Angeli, dimorando fedelmente nell’ordine del piano divino, ne sono i dispensatori e gli esecutori; le loro vie sono d’accordo in tutto e per tutto con le vie di Dio, che sono “misericordia e verità” (Tb.3,2).

I demoni sono dal loro peccato assolutamente ed irrevocabilmente esclusi dall’ordine della grazia. Di conseguenza i misteri della vita e delle operazioni soprannaturali sono per essi un libro completamente sigillato. E qui che si capisca meglio il nostro pensiero. Le cose della grazia, essendo di ordine divino, sono al di sopra dell’intendimento di ogni spirito creato; un Angelo anche buono, ridotto alle sue facoltà naturali, non potrebbe penetrarle. Ma presso i demoni, spiriti ribelli e decaduti, vi è più che impotenza nel comprendere i misteri dell’ordine soprannaturale; vi è opposizione nel coglierli. La disposizione essenziale, che prepara la creatura intelligente a riceverne comunicazione, è l’umiltà, ossia la conoscenza del suo niente. Ora lo spirito caduto, il diavolo, è uno spirito di orgoglio; vi è in lui una contraddizione violenta a tutto quello che fuoriesce dalla grazia.

Questa ignoranza doppia di contraddizione fa incessantemente il cambio al diavolo nella guerra contro Dio, il suo Cristo ed i suoi Santi; essa ottenebra questa intelligenza così sottile fino a renderla sinistra e maldestra. Illuminata da Dio e dimorando nella sua giustizia, i buoni Angeli hanno da questo capo una superiorità sui cattivi. Come pure che la qualità di essere spirituale dona a chi la possiede una superiorità inammissibile sull’essere puramente materiale; come pure che la qualità del giusto conferisce a quello che ne è rivestito un diritto di dominazione su quello che è ingiusto. E’ un assioma favorito da Sant’Agostino che l’intelligenza svela, “lo spirito disertore e peccatore” come egli dice, cade necessariamente nella dipendenza dell’intelligenza rimasta diritta e dello spirito rimasto fedele. I buoni Angeli, ben più delle anime sante stesse, esercitano una dominazione sui demoni; è una verità non meno sicura che consolante. Da parte dei buoni Angeli, questa dominazione consiste in che essi contengono lo sforzo degli spiriti delle tenebre, reprimono la loro audacia e li costringono a racchiudersi nei limiti che il dito di Dio ha loro tracciato; in quello che, anche in questi limiti dove la loro maligna influenza può dispiegarsi, essi riportano tutto nell’ordine della giustizia impenetrabile di Dio. Non lo dimentichiamo mai in effetti, non tutto è permesso al diavolo; e là dove Dio gli permette di mostrare il suo potere, egli lavora contro la sua intenzione alla glorificazione finale di Gesù Cristo e della sua Chiesa. Vigilare a che lo spirito maligno non esca dal quadro dove la sua azione è limitata, procurare la giustificazione della Provvidenza di Dio con le crisi stesse che egli provoca, è ufficio dei buoni Angeli. Che ci basti richiamare San Michele che impedisce al diavolo di rivelare agli Ebrei il corpo di Mosé, e di San Raffaele che lega Asmodeo il demone impuro! Questi due fatti scritturali stabiliscono la supremazia dei buoni Angeli sui cattivi.

Le anime sante dominano ugualmente, per il bagliore della giustizia divina di cui esse sono rivestite, il diavolo ed i suoi seguaci. Noi vediamo in ogni momento, nella vita dei Santi, che i diavoli tremano davanti ad essi, ed anche spesso se ne fuggono alla loro presenza. Tuttavia bisogna osservare che i Santi, in quanto uomini, sono inferiori ai demoni in quanto spiriti angelici; e che, portando una carne peccatrice, sono da questo lato accessibili alla influenza dei demoni, ed in qualche modo giustiziabili dai demoni. Essi non possono dire assolutamente quello che Nostro Signore affermava di se stesso: “Il Principe di questo mondo è venuto e non ha trovato niente in me che gli appartenga” (Gv.14,30). E’ ciò che spiega la potenza che il diavolo può avere di tormentarli, di soffiarli come soffiò San Paolo. Comunque sia, per la loro anima essi gli sono superiori, essi lo dominano, lo fanno tremare.

Legato dalla potenza degli Angeli buoni, padroneggiato dalle anime sante, il diavolo si rigetta sul peccatore che gli è dato come pasto, secondo l’energica espressione di Sant’Agostino: “Datus est diabolo in cibum peccator”. Qui i demoni hanno pieno dominio. Superiori ai peccatori come natura, essi lo possiedono per diritto di conquista e di abdicazione consentita. Ma non anticipiamo sui nostri successivi articoli. Accontentiamoci qui di stabilire i principi. Riassumiamoli brevemente. Uguali ai Santi Angeli per natura, conservando il loro modo di operazione tutto spirituale, i demoni restano irrevocabilmente sotto il dominio degli Spiriti beati, in virtù di quel decreto dell’eterna giustizia che vuole che lo Spirito ingiusto e ribelle sia padroneggiato e governato dallo Spirito giusto e fedele.