Ddl Zan: Sabato 17 Ottobre tutti in piazza per difendere la libertà

Riprende la corsa del DDL Zan alla Camera, sfruttando il falso allarmismo sull’omofobia che il mainstream sta diffondendo. 
Ddl Zan: tutti piazza per l libertà sabato 17 ottobre
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Ma il popolo non ci sta e si sta preparando per scendere nuovamente nelle piazze italiane per protestare.
Perché in gioco c’è la nostra libertà di espressione, quindi la libertà di affermare i valori cristiani in cui crediamo.
Una legge completamente ingannevole che mette in pericolo la nostra libertà di opinione. E minaccia la verità sull’uomo e sulla donna e sulla famiglia e lo fa introducendo un nuovo reato, quello di omo-transfobia. La proposta di legge che porta la firma di Zan Scalfarotto Boldrini sta avanzando e verrà nuovamente discussa in Aula dal 22 ottobre. Se dovesse essere approvata, avrebbe delle ripercussioni gravissime. Per protesta, Sabato 17 ottobre è stata indetta la manifestazione #restiamoliberi promossa dal movimento Pro Vita e Famiglia, che si terrà in numerose piazze italiane per sensibilizzare le coscienze su ciò che stanno tentando di approvare tra l’indifferenza e l’inconsapevolezza di molti.
Ddl Zan un pericoloso attacco alla nostra libertà di opinione
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Ddl Zan: non è chiaro cos’è il reato di omo-transfobia

Il Ddl Zan si presenta come una legge a tutela delle violenze fisiche e verbali verso le persone che provano attrazione verso lo stesso sesso. In realtà il nostro ordinamento giuridico punisce già questo genere di condotta, con l’attuale articolo 604 del codice penale. Indipendentemente dall’orientamento sessuale di una persona, ma in quanto tale e degna quindi di essere rispettata e tutelata a prescindere. Ma la cosa assai grave e preoccupante è che nel disegno di legge, manca la descrizione della condotta che verrà punita. E questo è in netto contrasto con il principio della tipicità del reato.

Il cittadino deve sapere prima di adottare una certa condotta se la stessa è considerata dalla legge un reato oppure no. Dunque non è chiaro cosa sia il reato di omofobia-transfobia, in quanto non viene definito dal legislatore, e ciò lascia enormi spazi a interpretazioni che vanno a colpire coloro che non sono allineati col pensiero unico. Per esempio se il Ddl Zan verrà approvato, sarà possibile per chi gestisce una palestra vietare l’accesso agli spogliatoi femminili ai maschi cosiddetti transgender che si sentono donne?

Ddl Zan e il divieto di pregare in difesa della famiglia
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Tutto ciò che non potremo più fare

Sarà ancora possibile per un genitore decidere che il proprio figlio non partecipi alle attività scolastiche organizzate dalle associazioni lgbt? O sarà possibile per un sacerdote insegnare pubblicamente la dottrina cristiana sul matrimonio e sulla sessualità? O ancora affermare che la famiglia è quella formata da un uomo e da una donna e i bambini hanno bisogno di una mamma e di un papà? La risposta è no!

E tali atti ritenuti dunque discriminatori saranno perseguibili con pene pesanti, fino addirittura a un anno e sei mesi di di carcere. Inoltre, in caso di condanna, il testo della proposta di legge Zan prevede addirittura una vera e propria rieducazione del cosiddetto omotransfobico che dovrà essere riabilitato presso le realtà lgbt per allinearsi esattamente al loro pensiero. Una disposizione pericolosissima che sa molto di regime totalitario.

Ddl Zan: tutti in piazza sabato 17 ottobre per la libertà
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Restiamo liberi: le info delle piazze italiane che hanno aderito

Per consultare nel dettaglio la lista completa con i nomi delle città e delle rispettive piazze che hanno aderito alla manifestazione, le date e gli orari, è possibile consultare il sito www.restiamoliberi.it.

Simona Amabene  

 

 

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