“Era da poco rientrato mio figlio. Potevano essere le 6:20 di stamattina, a un certo punto abbiamo sentito un rumore come se stessero cadendo bottiglie in quantità. Ci siamo affacciati e c’era una nuvola di terra. Non si capiva ancora cosa fosse successo. Poi ci sono state le urla degli inquilini della palazzina confinante, che è rimasta in piedi. A quel punto abbiamo capito e abbiamo chiamato i soccorsi.”.
Questa la testimonianza di un dirimpettaio ed ora, a Torre Annunziata (Campania), sono una settantina, tra addetti e volontari, a scavare, anche con le mani, la, dove è crollata una sezione di una palazzina di 5 piani. Si cerca di raggiungere i dispersi sotto le macerie che, secondo le notizie divulgate dal Vigili del fuoco, sarebbero i componenti di almeno due famiglie, otto persone con due bambini. Probabilmente sono stati colti nel sonno.
Ora si cerca anche di capire cosa sia realmente successo, mentre la Procura ha aperto un’indagine per crollo colposo.
Ai primi piani della palazzina c’erano dei lavori in corso per ristrutturazione e ora si viene a sapere che gli inquilini dei piani superiori, quelli che adesso potrebbero rimanere per sempre sotto le macerie, nei giorni scorsi, avevano segnalato delle crepe aggiuntive nei loro appartamenti. Sembrerebbe che il solaio del quinto piano avesse ceduto su un lato, facendo crollare tutto ciò che si trovava al di sotto.
Ma ora, prima di cercare eventuali colpe e responsabilità, si tenta di salvare i malcapitati, perciò anche i tecnici dell’Usar dei Vigili del fuoco di Roma, che si occuparono di Rigopiano, sono giunti sul posto. Hanno posizionando le attrezzature sulle macerie e, grazie al geofono, potranno rilevare il respiro umano dei sopravvissuti, anche a diversi metri di profondità.
Al momento chiunque sta cercando di rendersi utile, anche i lidi delle spiagge, li vicine, hanno chiuso e i bagnini si sono resi disponibili.
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