Croci distrutte: i cristiani trasformano l’accoglienza in sottomissione

cristiani Croci rimosse, così i cristiani cedono il passo ai musulmani , trasformando l’accoglienza in sottomissione.

Attualmente, i musulmani in Italia sono 2 milioni, ma in tutta l’Europa sono già 35 milioni.
Dopo la scelta di molti produttori di rimuovere le croci dalle etichette o di molte scuole di togliere il simbolo del cristianesimo dalle classi, che ospitano bambini musulmani, molte altre azioni si sono propagate per denigrare la nostra fede.

A Lesbo (Grecia), ad esempio, era stata chiesta la rimozione della croce di cemento bianco, eretta su uno scoglio. Sarebbero state, in questo caso, le ONG (Organizzazioni Non Governative) a replicare, con una lettera inviata al Sindaco del Comune, per sottolineare che la croce poteva infastidire i migranti musulmani che arrivavano nell’isola!

L’appello non era stato ancora accolto, ma qualcuno, un paio di notti fa, l’ha comunque rimossa.
Ecco cosa aveva sottolineato il politologo Giovanni Sartori, qualche tempo fa: “Le società libere, come quelle dell’Occidente, sono fondate sulla democrazia, cioè sulla sovranità popolare. L’Islam invece si fonda sulla sovranità di Allah. E se i musulmani pretendono di applicare tale principio nei Paesi occidentali, il conflitto è inevitabile … dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui l’integrazione di islamici all’interno di società non-islamiche sia riuscita.

Pensi all’India o all’Indonesia … se invece l’immigrato arriva da noi e continua ad accettare tale principio e a rifiutare i nostri valori etico-politici, significa che non potrà mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani islamici più fanatici e incattiviti che mai …”

“L’ Europa non esiste. Non si è mai visto un edificio politico più stupido di questa Europa. È un mostro. Non è neppure in grado di fermare l’immigrazione di persone che lavorano al 10 per cento del costo della manodopera europea, devastando l’economia continentale. Non è questa la mia Europa”.

E non c’è altro da aggiungere, ma tanto da riflettere. Davvero non si comprende perché i cristiani continuino a farsi da parte, a indietreggiare, come se rispettare l’altro significasse rinunciare alla propria identità. Questa non è accoglienza, né integrazione, ma un modo  maldestro per mescolare le culture, senza alcun sano criterio.

Antonella Sanicanti

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI