Coronavirus: il vaccino testato allo Spallanzani funziona

Coronavirus: i risultati registrati dai test del vaccino italiano sono molto incoraggianti e la sperimentazione sull’uomo è pronta per settembre.

Vaccino italiano
Il vaccino italiano registra ottimi risultati (photo Pixabay)

Il vaccino italiano funziona: per la prima volta, come riporta La Stampa, un candidato vaccino contro il Covid ha neutralizzato il virus. A prendere parola sulla questione è intervenuto Luigi Aurisicchio, amministratore delegato della Takis, azienda di Pomezia che ha realizzato il vaccino. I test sono stati portati avanti dall’istituto Spallanzani di Roma e hanno registrato dati molto interessanti, nonché incoraggianti sul potenziale vaccino.

Coronavirus: il vaccino italiano registra risultati importanti

I test, al momento, sono stati effettuati sui topi e, come riporta La Stampa, si tratta del livello più alto raggiunto da una sperimentazione vaccinale. I risultati, come fanno sapere dalla Takis, vanno ben oltre le aspettative: infatti, come leggiamo dalla fonte, i topi sottoposti a test, hanno sviluppato anticorpi che possono bloccare l’infezione anche sulle cellule umane. Un risultato che consegna a tutta la popolazione una grande speranza.

Pronti i test su uomo

L’istituto Spallanzani al momento ha lavorato sui topi ma, come fanno sapere dall’azienda di Pomezia, sono in programma anche i test sull’uomo. In base a quanto si apprende, i test sull’uomo sono previsti per settembre. Dovremo dunque aspettare il termine dell’estate per avere aggiornamenti in questo senso.

Il lavoro dello Spallanzani

Le parole di Luigi Aurisicchio parlano di primato, in questa sede. Infatti, come leggiamo da La Stampa, l’Amministratore Delegato ha potuto confermare che, grazie al grande lavoro e a alle competenze dello Spallanzani di Roma, “per quanto ne sappiamo, siamo i primi ad aver neutralizzato il Coronavirus mediante uso di vaccino”. Le aspettative dell’azienda, come fa sapere Aurisicchio, è che questo accada anche sull’uomo.

L’aiuto delle istituzioni

L’amministratore Delegato di Takis ha affrontato poi un passaggio molto importante, parlando del potenziale vaccino. Aurisicchio ha infatti confermato che l’azienda, insieme allo Spallanzani, ce la stanno mettendo tutta per consegnare il vaccino. Ma, per rendere il tutto possibile, c’è bisogno “del supporto delle istituzioni e di partner che possano aiutare ad accelerare il processo”.

Qualità, non quantità di anticorpi

Aurisicchio ha tenuto a precisare un dettaglio non indifferente. I potenziali vaccini che hanno registrato una forte immunogenicità sui topi sono diversi, tutti con una buona risposta. Ma, sostiene l’AD di Takis, allo Spallanzani è stato possibile individuare due, tra questi vaccini, che hanno dato una risposta migliore. Questo perché ciò che è importante non è tanto la quantità di anticorpi, quanto la qualità, che è in grado di neutralizzare la regione chiave della cosiddetta “proteina Spike”.

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Fabio Amicosante

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