Coronavirus: svelato il segreto di quel barattolo d’oro in fondo alla Chiesa

Una sensibilissima iniziativa arriva da un paese della provincia di Brescia, San Polo, per esprimere le problematiche dovute all’emergenza Coronavirus.

Barattolo chiesa
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Ne è ideatore don Marco Mori, parroco del paese: “Nessuno di noi può celebrare da solo la Pasqua, né io in Chiesa, né un fedele da solo in casa. A entrambi manca l’altro. Abbiamo così fatto in modo che i gesti, le parole e i pensieri ci uniscano e ci avvicinino il più possibile”.

Per questo motivo, in fondo alla Chiesa, ha posto un cartellone dove si può lasciare un disegno, una frase, per descrivere i propri sentimenti, dovuti al particolare momento che stiamo vicendo. Quei “pensieri”, poi, saranno organizzati in una raccolta dal professor Ivo Lizzola, del dipartimento di Scienze Umane e Sociali dell’Università di Bergamo, sotto forma di un diario: il “barattolo d’oro”.

Coronavirus: i pensieri del “barattolo d’oro”

Il professore ha detto: “Sta emergendo un bel dialogo, ricco di visioni e sensazioni, di prospettive buone e percorribile per il futuro. Mi piaceva l’idea che le due città più colpite da questa disgrazia custodissero qualche pensiero di futuro da potersi scambiare e condividere. Nessuno di noi può vivere da solo anche in tempo di isolamento”.

Coronavirus Origini
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Ed ecco un esempio di quelle riflessioni. Il signor Simone, padre di due figlie, parlando degli anziani, ha scritto: Hanno vissuto la loro infanzia durante la guerra e ora si trovano nuovamente a vivere i loro ultimi giorni nel medesimo modo in cui hanno affrontato i primi, obbligatoriamente soli nelle terapie intensive, spogliati di tutto e lontani dai loro cari durante l’estremo saluto”. Ogni riflessione sarà corredata da un commento, per sottolinearne la preziosità e rileggerlo in futuro.

Antonella Sanicanti

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