Coronavirus: fiorisce la Corona di Spine un segno di speranza a Ponza

Coronavirus: a Ponza, nella Chiesa parrocchiale dei Santi Silverio e Domitilla, la Corona di Spine posta ai piedi di Gesù continua a germogliare.

Corona di Spine a Ponza
Corona di Spine a Ponza (photo screenshot da Facebook)

Un evento che il parroco ha definito “un messaggio di speranza”. Dalla paura e dalla sofferenza, Gesù ci porta la luce e, in questo caso, la fioritura della Corona di Spine. Come riporta il Messaggero, nella Chiesa parrocchiale di Ponza, ormai da qualche mese, la Corona di Spine posta ai piedi della statua di Gesù Crocifisso presenta alcune foglioline verdi e, in quest’ultimo caso, anche dei fiorellini.

Coronavirus: da Ponza un “messaggio di speranza”

Il parroco della Chiesa ha commentato con gioia l’accaduto, definendolo un vero e proprio “messaggio di speranza” in un momento storico difficile. Le parole del parroco, riportate dal Messaggero, fanno riferimento al periodo di sofferenza che può essere trasmutato da Gesù in fioritura, dunque in pace, salute, vita e gioia. Ormai sono quattro mesi (dallo scorso dicembre) che la Corona di Spine germoglia: “Che questo sia un segno di speranza per noi e per tutta l’umanità”.

La Corona ai piedi di Gesù

La Corona che da qualche mese presenta foglioline, in quest’ultimo periodo ha visto germogliare anche alcune gemme rosse. La presenza nella parrocchia della Corona germogliante è dovuta ai marittimi dell’isola, che in segno di devozione a Cristo, l’hanno posta ai piedi della statua di Gesù.

Dalla sofferenza alla vita

Questo particolare evento, accaduto a Ponza, ci fa riflettere sull’importanza di affidarsi a Gesù, capace di far fiorire dalla sofferenza, bellissime forme di vita, come queste gemme rosse fiorite sulla Corona di Spine. Affidandoci a Gesù, a Maria e alla costante preghiera, possiamo vivere nella speranza che il bene tornerà a germogliare. L’evento, postato anche sui canali social, è stato commentato non solo dal parroco, ma anche dai fedeli. Scrive infatti Erika, le cui parole sono riportate dal Messaggero, che questo è un buon segnale, che dimostra come le nostre preghiere in questo momento di dura prova sono ascoltate.

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Fabio Amicosante

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