Coronavirus, Padova: il Vescovo celebra in ospedale. Maggio è il mese di Maria

Un primo maggio in quarantena per tutta l’Italia, ma non senza la preghiera. A Padova, il Vescovo invia un messaggio alla sua città.

cipolla monsignor
photo web source: famigliacristiana.it

“Un mese di maggio di lavoro e preghiera” – inizia così il messaggio che Monsignor Cipolla, Vescovo di Padova, invia alla sua città.

Padova: il Vescovo invita alla preghiera comunitaria

Il mese di maggio è il mese dedicato alla Madonna e alla preghiera affinchè lei interceda per noi e ci conceda le grazie tanto sperate. E, in questo periodo in cui il mondo intero è attanagliato dal Coronavirus, maggiormente deve esser intensificata e sentita la preghiera, specie alla Vergine.

Monsignor Cipolla, Vescovo della città di Padova, ha inviato un messaggio all’intera città e al suo clero proprio in occasione dell’inizio del mese mariano: “Mese di maggio: preghiera e lavoro”, è il titolo della sua lettera.

Gli appuntamenti e la messa all’ospedale di Schiavonia

In questo mese, il Prelato propone per la sua città, in una delle Regioni più colpite dal nuovo virus, un intensificarsi della preghiera, a partire proprio dal 1 maggio. Il Vescovo, infatti, celebra la Santa Messa d’apertura del mese mariano, all’ospedale di Schiavonia: una Messa a porte chiuse e senza fedeli, in rispetto alle norme emanate dal Governo in materia Coronavirus.

Successivamente, ogni mercoledì, alle ore 20.30, e il sabato alle ore 11, in diretta streaming sui canali della Diocesi e sul canale 88 del digitale terrestre (Tv7 Azzurra), sarà trasmessa la preghiera del Rosario guidata dal Vescovo da diversi Santuari mariani del territorio diocesano.

Coronavirus, il Vescovo: “Si prega per vivere bene”

Il mese di maggio inizia con la festa di San Giuseppe Lavoratore: “Si lavora per vivere bene, con dignità, ma anche la preghiera è per vivere bene, con dignità. Quest’anno tutti noi abbiamo compreso l’importanza del lavoro soprattutto nel campo della salute e della protezione dei più deboli. Abbiamo applaudito per sostenere gli operatori sanitari, i medici e gli infermieri” – ha scritto Monsignor Cipolla.

La preghiera a Maria che si snoda nelle varie parti d’Italia, affinchè lei ci accompagni e non ci lasci mai soli.

ROSALIA GIGLIANO

Fonte: agensir.it

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