Coronavirus: vista la fila di persone in attesa di un assegno di sostegno, un benefattore ha prelevato 10.000 dollari e li ha distribuiti a tutti.
L’uomo sapeva che quelle persone non avrebbero ricevuto denaro fino alla settimana prossima ed ha deciso di dare loro una mano in questo momento difficile.
Mai come in questi giorni la solidarietà è un bene necessario alla società. Il Coronavirus ha letteralmente paralizzato il sistema economico mondiale e a risentirne principalmente sono quei lavoratori che non possono percepire lo stipendio. Senza soffermarci troppo sul problema economico (ben più complesso di come rappresentato), vogliamo in ogni caso sottolineare come gesti di generosità da parte dei singoli possono offrire un sollievo a tante persone.
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Non sempre, infatti, le persone reagiscono con generosità nei momenti di difficoltà. Basti pensare a quanti hanno svaligiato i supermercati senza curarsi che qualcuno che si trova in difficoltà potrebbe rimanere senza beni di prima necessità. Per fortuna c’è anche chi viene sollecitato in senso opposto e, in questi momenti di grande difficoltà, decide di contribuire attivamente al benessere degli altri.
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La storia di generosità di oggi arriva da Melbourne (Australia) ed è stata riportata in Europa dal Daily Mail. Qualche giorno fa una fila interminabile di cittadini attendeva di essere ricevuta dalla Centrelink, agenzia governativa che si occupa di dare sostegno ad anziani, disabili, precari e famiglie. Passato davanti alla filiale di Box Hill, Peter Damos è rimasto colpito da tutti quei bisognosi ed ha deciso di andare nella filiale della sua banca per prelevare.
Dopo una mezz’ora di attesa l’uomo ha prelevato il massimo consentito 10.000 dollari, quindi si è diretto nuovamente davanti alla Centrelink ed ha distribuito 100 dollari a ciascuno dei presenti. Intervistato dai media locali, l’uomo ha spiegato: “Erano tutte persone innocenti, senza mezzi per mettere un po’ di pane sul tavolo per la loro famiglia. Ho dovuto farlo perché queste persone hanno bisogno di un aiuto immediato. Non possono aspettare domani o dopodomani. Non sopportavo di vedere i miei figli nutriti e quello degli altri soffrire la fame“.
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Luca Scapatello
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