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Coronavirus: Messa all’aperto, l’iniziativa del parroco di Arrone

Coronavirus: in seguito alle nuove ordinanze sul divieto delle Messe, del Parroco di Arrone ha deciso di celebrare la funzione all’aperto.

L’iniziativa è stata presa per permettere ai fedeli di pregare e partecipare alla Santa Messa.

Messe a porte chiuse

La settimana scorsa l’Arcivescovo di Milano, zona colpita dal Coronavirus e molto vicina alla zona rossa di Codogno, aveva disposto la cessazione delle funzioni in tutta la provincia. Si trattava di una misura atta a contrastare la diffusione dell’epidemia nel territorio milanese. A questo divieto si era opposto il Sacerdote di Airuno, il quale riteneva che fosse eccessiva la chiusura delle chiese per le Messe.

Leggi anche ->Emergenza Coronavirus: un Angelus in diretta streaming – Video

Con il passare dei giorni, però, la situazione si aggravata, non solo in Lombardia, ma anche in altre parti d’Italia. Il Governo ha quindi disposto la cessazione di ogni genere di evento pubblico che comportasse la presenza di un grande numero di persone, comprese le funzioni religiose. Persino l’Udienza Generale e l’Angelus del Papa si svolgeranno a “Porte Chiuse” e potranno essere seguite dai fedeli in diretta televisiva o streaming.

Leggi anche ->Coronavirus: le piccole parrocchie d’Italia rispondono

Coronavirus: Sacerdote propone la Messa all’aperto

Ieri mattina, però, il Sacerdote di Arrone (Umbria) ha comunicato ai propri parrocchiani che non aveva intenzione di far mancare la sua vicinanza in questo momento difficile. Come? Semplice, Don Davide Travagli della Chiesa di Santa Maria d’Assunta ha ovviato alle nuove disposizioni, che prevedono il mantenimento di una distanza di almeno un metro tra una persona e un’altra, evitare posti chiusi e affollati, avere contatto diretto con le altre persone, celebrando la Messa all’aperto. Per assicurare che è stata presa ogni precauzione richiesta, il Sacerdote ha detto inoltre: “Abbiamo a disposizione anche guanti e gel igienizzante per i fedeli“. I suoi parrocchiani, dunque, hanno potuto vivere un pizzico di normalità in una situazione di emergenza.

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Luca Scapatello

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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