Corona del Santo Rosario e Corone speciali – parte sesta

Corona del Santo Rosario e Corone speciali – parte sesta
Corona dell’Immacolata

Conosciamo tutti la Corona del Santo Rosario che ci permette, in ogni giorno della settimana, di pregare, riflettendo sugli eventi (i Misteri) della vita di Cristo e di Maria, con l’Ave, o Maria, il Padre Nostro, qualche giaculatoria e le Litanie del caso.

Ci sono, però, altre Corone che dovremmo conoscere e che, a mo’ di quella del Santo Rosario, ci aiutano nella devozione e nella preghiera, mirata e ripetuta, a seconda delle varie intenzioni che vogliano affidare al cielo, che riguardano la nostra vita o quella dei fratelli, e dei tempi dell’anno liturgico.

Il dogma dell’Immacolata Concezione

6) Corona dell’Immacolata.

L’Immacolata Concezione è il concetto, oggi ritenuto dogma, secondo il quale la Madonna sia stata preservata dal peccato originale, sin dalla nascita, proprio perché designata ad ospitare, un giorno, nel suo grembo -verginale, tra l’altro- il figlio di Dio, fatto uomo, Gesù.
Di questo dogma la chiesa ha discusso a lungo, arrivando a formularlo solo a metà del XIX secolo.

La disputa cominciò nel Medioevo, prima di allora la questione non era stata definita.
Il teologo e filosofo Anselmo d’Aosta (1033/4-1109), oggi Santo, espresse la teoria secondo la quale Maria era stata concepita, come tutti gli esseri umani, nel peccato originale, ma fosse stata redenta anticipatanente dal Signore, prima della nascita di Cristo.
Giovanni Duns Scoto (1265/6-1308), oggi Beato e chiamato “Dottore dell’Immacolata”, proponeva, invece, una redenzione preventiva (o preservativa), per cui Maria non era stata concepita nel peccato originale e redenta successivamente, ma concepita senza il peccato originale.

Nel 1661, Papa Alessandro VII si dichiarò a favore dell’Immacolata Concezione e, nel 1708, Papa Clemente XI rese universale la festa dell’Immacolata.
Papa Pio IX, nel 1848, chiese ausilio ai Vescovi: 546 su 603 Vescovi interpellati decisero per il dogma dell’Immacolata Concezione, che venne proclamato ufficialmente per l’8 Dicembre del 1854.

Nell’enciclica preposta, si legge: “… dichiariamo, affermiamo e stabiliamo che è stata rivelata da Dio la dottrina che sostiene che la beatissima Vergine Maria, nel primo istante della sua concezione, per una grazia ed un privilegio singolare di Dio onnipotente, in previsione dei meriti di Gesù Cristo Salvatore del genere umano, è stata preservata intatta da ogni macchia del peccato originale; pertanto, questa dottrina dev’essere oggetto di fede certa ed immutabile per tutti i fedeli”.

Le apparizioni dell’Immacolata a Catherine Labouré, nel 1830 (in seguito alle quali si coniò la Medaglia Miracolosa, su cui sono scritte le parole della visione: “O Maria, concepita senza peccato, pregate per noi che ricorriamo a voi”) e quelle a Bernadette, a Lourdes nel 1858 (in cui la Vergine si presentò dicendo: “Que soy era Immaculada Councepciou” , ossia “Io sono l’Immacolata Concezione”), furono considerate una conferma (anticipata e posticipata, rispettivamente) del dogma.
Si noti che la festa, stabilita per l’8 Dicembre, cade esattamente 9 mesi prima quella della Nascita di Maria, l’8 Settembre.

La Corona dell’Immacolata

In particolare, la Corona dell’Immacolata nacque per il 150° anniversario del dogma dell’Immacolata Concezione
Si recita con una Corona dai grani celesti, 9 che si ripetono per 3 volte, interrotti da due grani grossi a forma di rosa.
I 27 grani piccoli ricordano la data di apparizione della Madonna a Parigi, a Santa Catherine Labouré, il 27 Novembre 1830.

La Corona dell’Immacolata si recita nel modo seguente:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Sequenza dello Spirito Santo. Credo.
Sul primo grano a forma di rosa, si recita: Lo Spirito Santo scenderà su di te e la potenza dell’Altissimo ti coprirà con la sua ombra.
Sul secondo grano a forma di rosa, si recita un Ave.
Sui 9 grani celesti che seguono, si recita: O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.

Sul terzo grano a forma di rosa, si recita: Io gioisco pienamente nel Signore, la mia anima esulta nel mio Dio, perché mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto con il mantello della giustizia, come uno sposo si mette il diadema e come una sposa si adorna di gioielli.
Sul quarto grano a forma di rosa, si recita un Ave.

Sui 9 grani celesti che seguono, si recita: O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.
Sul quinto grano a forma di rosa, si recita: Un segno grandioso apparve nel cielo; una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e, sul capo, una corona di 12 stelle.
Sul sesto grano a forma di rosa, si recita un Ave.
Sui 9 grani celesti che seguono, si recita: O Maria, concepita senza peccato, prega per noi che a te ricorriamo.
Ci sono poi tre grani finali, su cui si recita: Gloria, Salve Regina, Magnificat.

Antonella Sanicanti