Oggi ci consacriamo al Cuore Immacolato di Maria

Oggi ci consacriamo al Cuore Immacolato di Maria
Cuore Immacolato di Maria

Una nota canzone dedicata alla Vergine Maria dice: “Come giglio tra le spine, sei tu, Vergine beata; dalla colpa preservata, perché Madre del Signor”.
Madre del Signore e Madre nostra, colei che ci rende fratelli in Cristo e di Cristo.
Il Cuore della Vergine è la custodia sacra di tutti i suoi figli. Il luogo dove tutti noi possiamo rifugiarci, sicuri di trovare un abbraccio materno, che sappia di eterno e non deluda mai.

Fu San Giovanni Eudes (1601-1680) ad introdurre il culto del Cuore Immacolato di Maria, nella seconda metà del XVII secolo, con il beneplacito del Vescovo di Rennes.
Se ne cominciò la devozione nel 1805, ma fu estesa ufficialmente a tutta la chiesa nel 1944, dopo un evento in cui Papa Pio XII (due anni prima) aveva affidato tutta l’umanità a Maria, in concomitanza con l’inizio della seconda guerra mondiale.

In seguito all’apparizione della Vergine a Lucia (a Fatima), con la “Grande promessa del Cuore Immacolato di Maria”, si era introdotta, inoltre, anche la pratica del 1° sabato del mese: “A tutti coloro che per cinque mesi, al primo sabato, si confesseranno, riceveranno la santa Comunione, reciteranno il Rosario e mi faranno compagnia per quindici minuti meditando i Misteri, con l’intenzione di offrirmi riparazioni, prometto di assisterli nell’ora della morte con tutte le grazie necessarie alla salvezza”.

Nel corso degli anni, molte Nazioni sono state, man mano, consacrate a Maria: la Francia nel 1638, il Portogallo nel 1646, la Russia nel 1952, l’Italia nel 1959, la Spagna nel 1961.
La festività del Cuore Immacolato di Maria si celebra il giorno seguente la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, ossia nella data del terzo sabato, dopo la Pentecoste.
Gli ortodossi non celebrano questa ricorrenza, in quanto non proveniente direttamente dalle indicazioni delle Sacre Scritture e perché distinta dal Corpo della Madonna, nella sua interezza.

Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria di Giovanni Paolo II

O Madre degli uomini e dei popoli, tu che senti maternamente tutte le lotte tra il bene e il male, tra la luce e le tenebre, che scuotono il mondo contemporaneo, accogli il nostro grido che, come mossi dallo Spirito Santo, rivolgiamo direttamente al tuo cuore e abbraccia, con l’amore della madre e della serva, questo nostro mondo umano, che ti affidiamo e consacriamo, pieni di inquietudine per la sorte terrena ed eterna degli uomini e dei popoli.

Davanti a te, Madre di Cristo, dinanzi al tuo cuore immacolato, io desidero oggi, insieme, con tutta la Chiesa, unirmi al Redentore nostro nella sua consacrazione per il mondo e per gli uomini, la quale solo nel suo cuore ha la potenza di ottenere il perdono e di procurare la riparazione. Aiutaci a vincere la minaccia del male.

Dalla fame e dalla guerra, liberaci! Dai peccati contro la vita dell’uomo sin dai suoi albori, liberaci! Dall’odio e dall’avvilimento della dignità dei figli di Dio, liberaci! Da ogni genere di ingiustizia nella vita sociale, nazionale ed internazionale, liberaci! Dalla facilità di calpestare i comandamenti di Dio, liberaci! Dai peccati contro lo Spirito Santo, liberaci! Liberaci!

Accogli, o Madre di Cristo, questo grido carico della sofferenza di intere società! Si riveli, ancora una volta, nella storia del mondo, l’infinita potenza dell’amore misericordioso.
Che esso fermi il male e trasformi le coscienze.
Nel tuo cuore immacolato si sveli per tutti la luce della speranza! Amen.

Antonella Sanicanti