Consacrazione a Nostra Signora di Guadalupe e al quel sacro mantello

Madonna Guadalupe

Cerchiamo protezione e grazie dalla Nostra Signora di Guadalupe, la Vergine meticcia che si impresse sul mantello (una tilma) di Juan Diego Cuauhtlatoatzin, uno dei primi aztechi a convertirsi al cristianesimo. La Madonna di Guadalupe scelse proprio quel posto per visitare i suoi figli e li volle rimanere. Nelle sue apparizioni a Juan Diego Cuauhtlatoatzin, chiedeva, infatti, che si costruisse una chiesa a lei dedicata, dove potessero ritrovarsi i fedeli, e così accadde.

Madonna di Guadalupe: la storia della sacra tilma

La tilma (anche quella su cui possiamo ammirare la Madonna di Guadalupe) è un mantello, costituito da due teli di fibra d’agave, cuciti assieme.
L’immagine sulla tilma di Juan Diego Cuauhtlatoatzin, della Madonna di Giadalupe, porta i colori dell’attuale bandiera messicana ed ha in vita una fascia annodata, di colore viola, simbolo (per quegli antichi abitanti del Messico) di maternità.

Ad oggi, nessuno sa davvero spiegare come sia stata impressa quella effigie che, nel corso degli anni, ha anche subito diversi attentati (volontari o meno), che non l’hanno minimamente deturpata.
Nel 1791, la parte in alto a destra, su cui accidentalmente era stato versato dell’acido muriatico, si ricostruì, misteriosamente, in 30 giorni.
Nel 1921, Luciano Pèrez, portò in chiesa una bomba, celata in un mazzo di fiori, che pose accanto alla Madonna di Guadalupe: la Basilica riportò dei danni, ma non l’immagine sacra.

madonna guadalupe

Solo qualche mese fa, una donna con gravi disturbi spirituali, si scagliò contro la Madonna di Guadalupe, ma fu fermata dai fedeli presenti, prima che potesse danneggiare la tilma.
Dal 1936 ad oggi, esperti e fotografi hanno cercato di definire la colorazione della tilma, ma non hanno trovato “colore”!
Nel 1951, poi, il fotografo José Carlos Salinas Chávez, ingrandì le pupille di Maria e vi vide riflessa l’immagine di Juan Diego Cuauhtlatoatzin.

Nel 1977, la cosa fu confermata dall’ingegnere José Aste Tonsmann che, dopo un’attenta analisi al computer (aveva ingrandito le immagini di 2500 volte), riconobbe, oltre alla figura di Juan Diego Cuauhtlatoatzin, gli altri testimoni del momento in cui lui aveva aperto il mantello, davanti al Vescovo Juan de Zumárraga e ad altre persone, mostrando la prodigiosa apparizione della Vergine.

Preghiera alla Madonna di Guadalupe

Vergine Immacolata di Guadalupe, Madre di Gesù e Madre nostra, vincitrice del peccato e nemica del demonio, tu ti manifestasti sul colle Tepeyac in Messico all’umile e generoso contadino Giandiego. Sul suo mantello imprimesti la tua dolce immagine, come segno della tua presenza in mezzo al popolo e come garanzia che avresti ascoltato le sue preghiere e addolcito le sue sofferenze.

Maria, Madre amabilissima, noi oggi ci offriamo a te e consacriamo per sempre al tuo Cuore Immacolato tutto quanto ci resta di questa vita, il nostro corpo con le sue miserie, la nostra anima con le sue debolezze, il nostro cuore con i suoi affanni e desideri, le preghiere, le sofferenze, l’agonia.

O Madre dolcissima, ricordati sempre dei tuoi figli. Se noi, vinti dallo sconforto e dalla tristezza, dal turbamento e dall’angoscia, dovessimo qualche volta dimenticarci di te, allora, Madre pietosa, per l’amore che porti a Gesù, ti chiediamo di proteggerci come figli tuoi e di non abbandonarci fino a quando non saremo giunti al porto sicuro, per gioire con te, con tutti i Santi, nella visione beatifica del Padre. Amen.

Salve Regina.

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Antonella Sanicanti

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